Assorbenti pericolosi? 13 anni muore: sindrome shock tossico

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Settembre 2015 15:03 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2015 15:04
Assorbenti pericolosi? 13 anni muore: sindrome shock tossico

(Foto d’archivio)

LONDRA – Morire per un assorbente interno. A 13 anni. Tanti ne aveva Jemma-Louise Roberts. Lei, come la giovane modella Lauren Wasser, è stata colpita dalla sindrome da shock tossico. Lauren ha perso una gamba. Jemma è morta.

La ragazzina inglese era in vacanza con la famiglia quando ha iniziato a sentirsi male: aveva la febbre alta, la nausea e la diarrea. Portata in ospedale, venne dimessa con l’accusa di mettere a rischio gli altri pazienti, dal momento che le era stato diagnosticato un virus altamente contagioso.

Le condizioni di Jemma, però, si aggravarono, e lei venne ricoverata di nuovo al Royal Albert Edward Infirmary di Wiganin, nel Regno Unito. E solo a quel punto i medici hanno pensato che poteva trattarsi di sindrome da shock tossico, un’infezione batterica rara ma pericolosa causata da batteri che vivono normalmente e in modo innocuo sulla pelle, il naso o la bocca, ma che possono invadere il sangue, rilasciare tossine velenose e compromettere il funzionamento di organi vitali, facendoli andare in cancrena, come nel caso di Lauren, o uccidendo, come nel caso di Jemma. La ragazzina, infatti, è morta una settimana dopo il secondo ricovero per una emorragia al cervello.

Gli esami del sangue hanno rivelato la presenza dello stafilococco, che può provocare sia la sindrome da shock tossico e la sepsi, infezione che uccide più dell’infarto. Secondo la madre di Jemma a causare la sindrome sono stati gli assorbenti interni che lei usava per andare a nuoto.