Attacco terroristico a Parigi, 4 accoltellati. Nuova vendetta contro Charlie Hebdo. L’autore è un pachistano di 18 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Settembre 2020 16:59 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2020 16:59
Parigi, aggrediti e feriti due poliziotti. Il ministro dell'Interno: "Un massacro". Foto Ansa

Parigi, aggrediti e feriti due poliziotti. Il ministro dell’Interno: “Un massacro” (foto Ansa)

Quattro persone accoltellate in un attacco terroristico avvenuto a Parigi venerdì mattina, nuova vendetta contro Charlie Hebdo.

Attacco terroristico a Parigi venerdì mattina, proprio vicino la sede della ex redazione di Charlie Hebdo. Almeno 4 feriti gravi, tra loro anche una donna. Attacco che sa di una nuova vendetta contro la rivista satirica.

Una persona in fuga, nella zona della Bastiglia, dopo aver attaccato dei passanti con un coltello o un machete. Fermato poco dopo con i vestiti ricoperti di macchie di sangue. Isolata l’intera zona attorno alla rue Nicolas Appert, dove sorgeva l’ex redazione di Charlie Hebdo. Gli abitanti sono stati invece invitati a non uscire di casa. Blindate scuole e uffici pubblici.

Il principale autore dell’attentato è un pachistano di 18 anni, conosciuto dalla polizia per reati comuni.

Non ha precedenti per radicalismo islamico.

Con lui – riferisce la procura – è stato fermato un uomo di 33 anni il cui ruolo resta però “da definire”.

L’attacco è avvenuto tra rue Nicolas-Appert e allée Verte. Secondo un testimone che ha avvertito la polizia, la prima persona colpita è una donna. Aggredita davanti al murales in omaggio ai fumettisti di Charlie Hebdo uccisi nell’attentato terroristico del 2015 dopo la pubblicazione di caricature su Maometto. Nei giorni scorsi il settimanale satirico aveva ripubblicato le caricature in coincidenza dell’inizio del processo per la strage del 2015 e al Qaeda aveva minacciato nuovi attacchi.

La polizia ha poi allargato la zona isolata intorno all’ex redazione di Charlie Hebdo dopo l’accoltellamento di quattro persone, a causa del ritrovamento di un pacco sospetto.

Due dei feriti sono dipendenti dell’agenzia Première ligne, che è rimasta nell’edificio in cui sorgeva anche la redazione di Charlie Hebdo, attaccata 5 anni fa. Secondo quanto si apprende, i due – addetti alla produzione – erano usciti in pausa per fumare una sigaretta quando sono stati attaccati con un machete. I giornalisti di Première ligne furono i primi a diffondere, dopo l’attentato a Charlie Hebdo, le immagini dei due killer, i fratelli Kouachi, in fuga dopo la strage.

L’attentato del 2015 alla sede di Charlie Hebdo

Il 7 gennaio 2015 ci fu un attentato contro la sede del giornale satirico Charlie Hebdo, a Parigi. Attacco rivendicato da Aal Qaeda nella Penisola Arabica. Morirono dodici persone e undici furono feriti.

Si è trattato dell’attentato terroristico col maggior numero di vittime a Parigi dopo l’attentato multiplo del 13 novembre 2015 al teatro Bataclan, allo Stade de France e a tre ristoranti parigini. In quel caso persero la vita 130 persone. 

Dopo il primo attentato, il 9 gennaio un complice degli attentatori si è barricato in uno dei supermercati della catena kosher Hypercacher a Porte de Vincennes, prendendo alcuni ostaggi e uccidendo quattro persone. Durante gli eventi seguenti all’attentato sono morte in totale otto persone. I due responsabili, il complice di Porte de Vincennes, quattro ostaggi di quest’ultimo e una poliziotta, portando così il totale a venti morti. (Fonte Le Figaro)