Attentato Berlino: caccia a tunisino di 21 anni in Nordreno-Vestfalia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 dicembre 2016 11:29 | Ultimo aggiornamento: 21 dicembre 2016 14:13
Attentato Berlino: caccia a tunisino di 21 anni. E' tra i feriti in ospedale?

Attentato Berlino: caccia a tunisino di 21 anni. E’ tra i feriti in ospedale? (foto Ansa)

BERLINO – Un “tunisino” di 21 anni viene ricercato dalla polizia “in relazione all’attentato” di Berlino: lo scrive su Twitter Holger Schmidt, l’esperto di terrorismo del primo canale pubblico Ard, citando fonti di polizia. Notizia ripresa poi anche dallo Spiegel e da Bild online. Si tratta di Anis A., nato nel 1992 a Tataouine. Spiegel precisa come “sotto il sedile del guidatore” del Tir “gli inquirenti hanno trovato un documento di espulsione” emesso per “un un cittadino tunisino di nome Anis A., nato nel 1992 nella città di Tataouine”. Il sospetto comunque “sarebbe noto anche con due altri nomi”.

La tv tedesca N24 ritiene che “sia possibile un’azione della polizia” in Nordreno-Vestfalia, nell’ ovest della Germania, “per catturare la persona ricercata, cioè il tunisino”. Secondo quanto riportato da N24, “il giovane avrebbe vissuto in un centro accoglienza profughi di Kleve”, cittadina di 50mila abitanti del Nordreno-Vestfalia al confine con l’Olanda e distante oltre 600 chilometri da Berlino.

Secondo la Sueddeutsche Zeitung, Anis A., il tunisino ricercato per l’attentato a Berlino, “aveva ottenuto asilo in Germania nell’aprile 2016 e viveva tra il Nordreno-Vestfalia e Berlino”. Il giovane, classificato come “pericoloso” dalla polizia, avrebbe avuto “contatti con la rete del salafita dell’iracheno Abu Walaa”, capo di una cellula di reclutatori per l’Isis e arrestato lo scorso 8 novembre. Secondo quanto riportato da vari media, tra cui il sito di Ard, nella cabina del tir della strage a Berlino è stato trovato il documento che certifica lo stato di “tollerato” di Anis A. con i suoi dati personali. Si tratta di una sospensione temporanea dell’espulsione che prevede alcune misure restrittive, come una limitazione dei movimenti all’interno del paese e impossibilità di trovare lavoro. Nel dicembre 2015 erano 155.103 stranieri a vivere con lo status di “tollerato”, secondo l’Ufficio federale di statistica.

Intanto la polizia sta cercando l’attentatore di Berlino fra i feriti in tutti gli ospedali della capitale tedesca. Lo riferisce il sito dell’emittente pubblica regionale “Rbb”.

Nell’accreditare con proprie informazioni che “nella cabina di guida ci sarebbe stata una colluttazione prima dell’attentato”, il sito del Rbb aggiunge che “gli inquirenti presumono che l’attentatore sia ferito. Nella cabina del camion sono state prelevate tracce di Dna. Perciò la polizia nelle ultime ore ha cercato in tutti gli ospedali di Berlino e del Brandeburgo”, la regione che circonda la capitale tedesca.

Nelle scorse ore si era parlato di caccia all’attentatore o agli attentatori in tutta la Germania, dopo che la procura generale ha rimesso in libertà il 23enne pachistano, ritenuto in un primo momento l’autore della strage al mercatino di Berlino. C’è il sospetto che l’uomo sia armato e il timore che possa già aver lasciato la Germania e abbia avuto vita facile nella fuga dal luogo dell’attentato, magari utilizzando la rete metropolitana. Si tratta però, al momento, solo di diverse ipotesi al vaglio degli inquirenti, che non sono ancora in grado di stabilire se si sia trattato di un solo autore o di più uomini.