Attentato Strasburgo, De Monte (Pd): “Chiusi in Europarlamento ma sentiamo le urla da fuori”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 dicembre 2018 21:21 | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2018 21:23
Attentato Strasburgo, De Monte (Pd): "Chiusi in Europarlamento ma sentiamo le urla da fuori"  (foto Ansa)

Attentato Strasburgo, De Monte (Pd): “Chiusi in Europarlamento ma sentiamo le urla da fuori” (foto Ansa)

STRASBURGO – “Ci hanno chiusi dentro, nell’ Europarlamento, al sicuro. Ma abbiamo sentito telefonicamente alcune persone e ci hanno riferito che sono nei ristoranti in centro al buio, sotto i tavoli, qualcuno ha sentito anche urla”. E’ il racconto della europarlamentare Isabella De Monte (Pd), bloccata nel Palazzo dalle 20.20 circa, da quando cioè hanno comunicato agli europarlamentari che in centro c’era stata una sparatoria.

“Eravamo alla riunione di gruppo, alle 20.30 circa la sicurezza ci ha informati che erano state chiuse le uscite, fino a nuove disposizioni. Siamo preoccupati – ha proseguito – perché dicono c’è un uomo armato in giro e non sappiamo quando potremo uscire e se potremo raggiungere l’albergo. L’albergo dove ho preso una camera è proprio vicino ai mercatini, a poca distanza dalla Cattedrale”. Per l’europarlamentare il problema è che, in alternativa, “tutti gli alberghi sono pieni perché c’è la plenaria e perché i mercatini hanno richiamato tanti turisti”.

Quando “sono venuta stamattina ho incontrato molti gruppi di turisti e tanti anche italiani”, ha proseguito De Monte, europarlamentare del Pd. C’era anche “polizia in giro ma come tutti in tutti i mercatini di Natale. Sempre controlli, ma non molto invadenti, forse tanti agenti erano in borghese”.

Il problema ora è “come passare la notte, non sappiamo se resteremo qui tutta la notte oppure se potremo uscire, magari andare in Germania”, poco distante. Nel Palazzo “ci sono ancora tanti politici e personale dello staff, così “come i nostri deputati: la maggior parte è ancora qui”. Isabella De Monte si era trovata in una situazione analoga in occasione degli attentati a Bruxelles, nel febbraio 2016.