Barcellona, sindaco Ada Colau fa rimuovere busto di Juan Carlos: ira di Madrid

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 luglio 2015 11:16 | Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2015 11:17
Barcellona, sindaco Ada Colau fa rimuovere busto di Juan Carlos: ira di Madrid

La rimozione del busto

ROMA – Un nuovo gesto polemico del neo sindaco di Barcellona inasprisce le relazioni, già controverse, tra la capitale catalana e il governo centrale di Madrid. Giovedì 23 luglio, Ada Colau, esponente del movimento Podemos, ha deciso di togliere dalla sala del Consiglio comunale il busto di re Juan Carlos che vigilava sul municipio fin dal 1976, quando sostituì quello del dittatore Francisco Franco, deceduto l’anno prima.

Colau ha giustificato la scelta, sua e della nuova giunta comunale al potere dal giugno scorso, con due ragioni: la prima è che Juan Carlos, dopo aver abdicato in favore del figlio Felipe nel 2014, non è più il Capo dello Stato e, dunque, non c’è alcuna ragione di conservare la sua effigie; la seconda è che, a suo giudizio, ci sono fin troppi simboli della monarchia per le vie di Barcellona e questa “eccessiva rappresentazione” andrà moderata.

Come riporta Repubblica,

il busto del “re emerito” è stato impacchettato in una scatola di cartone e trasferito in un deposito comunale. Ma ieri mattina, alla vigilia di una seduta straordinaria del Consiglio comunale, i consiglieri del Partido Popular, quello del premier nazionale Mariano Rajoy, hanno reagito e in segno di protesta hanno collocato una fotografia del nuovo re Felipe VI sul baldacchino alle spalle della presidenza da dove era stato tolto il busto di Juan Carlos.

Una polemica, quella tra monarchici e anti monarchici che a Barcellona si inserisce nel contesto, più ampio, dell’indipendenza catalana. All’inizio dell’autunno, il 27 settembre, si vota per le regionali in Catalogna e il governatore Artur Mas ha già annunciato una lista unitaria, nella quale si candida addirittura Pep Guardiola, con tutte le formazioni nazionaliste per promuovere la secessione dalla Spagna. E gli ultimi sondaggi dicono che la coalizione dei partiti indipendentisti potrebbe ottenere la maggioranza assoluta del nuovo Parlamento regionale.

La vicenda del busto di Juan Carlos e del ritratto di re Felipe a Madrid l’hanno presa malissimo. La vice presidente del governo popolare, Soraya Saenz de Santamaria, è intervenuta per affermare che farà rispettare la legge — che prevede la presenza di un’effigie del Capo dello Stato in ogni sede istituzionale — aggiungendo che «se a Barcellona non hanno un busto di re Felipe glielo mandiamo noi». Il ministro degli Esteri spagnolo, Garcia Margallo, ha definito lo sfratto del busto reale «una tremenda meschinità ». Ma pare che Ada Colau non abbia alcuna intenzione di fermarsi: al Comune stanno pensando di rimettere una celebre statua della Repubblica nella piazza oggi dedicata all’ex re, nello strategico incrocio fra il Paseo de Gracia e la Diagonal.