Cronaca Europa

Il Belgio sterilizzerà un milione di gatti: “Sono troppi”

Il Belgio ha stilato un piano per sterilizzare tutti i gatti di razza ”europea”, il comune ”gatto domestico”, al fine di arginare una proliferazione che viene giudicata eccessiva e pericolosa. Il piano però viene accolto dallo scetticismo di associazioni animaliste e da cautele delle stesse autorità che parlano di ”progetto” di difficile realizzazione. Lo riferiscono i siti dei quotidiani belgi Le Soir e Derniere Heure riferendosi al ”Piano pluriennale gatti 2011-2016” pubblicato di recente dal ministero della Salute.

Il piano scatterà dall’anno prossimo e si concluderà nel 2016: i primi interventi riguarderanno i randagi, poi si passerà ai felini di allevamenti e negozi e infine a quelli di “di famiglia” per i quali si farà anche un’anagrafe nazionale.

Viene precisato che la sterilizzazione riguarderà ”solo i gatti di tipo europeo e non i gatti di razza” (nel mirino quindi c’è solo il diffuso tigrato comune). Senza fornire stime sulla popolazione felina belga, i due giornali ricordano che questa aumenta ad un ritmo del 6% annuo creando problemi per il crescente numero di abbandoni, le eutanasie (più di 13 mila nel 2009), il randagismo e il ”rischio di diffusione di malattie contagiose”.

Secondo l’associazione ”Senza collare”, il piano ”è impossibile da realizzare, per il momento”, perché è improponibile chiedere un contributo di 150 euro ai proprietari dei gatti per farli sterilizzare. Lo stesso comitato ”Benessere animale” della Sanità pubblica che ha elaborato il piano in sei tappe ammette che non è previsto alcun contributo finanziario da parte dello Stato e che ci sono problemi soprattutto per le colonie feline che ospitano numerosi esemplari. Il piano fra l’altro prevede che le sterilizzazioni inizino l’anno prossimo nelle colonie per coinvolgere poi gli allevamenti e infine i privati.

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