Belgio: per tre volte tenta di uccidere i figli adolescenti, condannata

Pubblicato il 20 Ottobre 2010 18:02 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2010 18:48

Una donna belga di 43 anni è stata condannata dal tribunale di Bruxelles a 14 anni di carcere per aver tentato, per tre volte, di assassinare i due figli adolescenti.

Patricia M, residente in un paesino del Brabante fiammingo, ha prima cercato di ammazzare i due ragazzini somministrando loro dosi eccessive di antidepressivi e tentando di asfissiarli nel garage di casa, quindi ha provato una seconda volta aumentando la dose degli anestetici ed infine li ha presi a coltellate per poi chiuderli in sacchi di plastica.

Per Brent, 15 anni, e Jente, 14 anni, l’orrore è terminato grazie all’arrivo in casa di alcuni familiari che li hanno liberati e trasportati all’ospedale. La donna si è accanita sui figli dopo aver scoperto che l’uomo anziano con il quale viveva, dopo la morte, non le aveva lasciato alcuna eredità. I ragazzi ora vivono con il padre.