Contrappassi. La città di Berlino a lezione di austerity alla scuola di Atene

Pubblicato il 22 Gennaio 2013 14:13 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2013 14:14
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La città di Berlino a lezione di austerity alla “scuola di Atene”

BERLINO – Emissari della città di Berlino, parlamentari e funzionari del governo locale, sono in procinto di recarsi alla “scuola di Atene” per imparare a gestire un programma di austerità che alleggerisca il pesante debito che grava sulla capitale. Proprio così, i tedeschi maestri del rigore, al punto di imporlo ai malcapitati e spendaccioni fratelli della famiglia euro, devono prendere lezioni di austerity, vogliono che gli ateniesi mostrino loro qualche utile dritta. L’orgogliosa Berlino, l’eccezione Berlino, finanzia il suo budget anche e soprattutto attraverso i flussi finanziari elargiti dai disprezzati “svevi” (Baviera,  Baden-Württemberg), contraltare provinciale e piccolo borghese alla fama di cosmopolita, aperto e sensibile agli umori contemporanei che il “berliner” tiene orgogliosamente per sé.

In realtà, i destini di svevi e berliner sono più intrecciati di quanto potranno mai ammettere. Tuttavia, l’eccentrica Berlino, tiene fede alla sua fama e non ha paura di distinguersi mostrando come sia possibile accettare lezioni laddove sia necessario. Chi è che è riuscito a portare in un solo anno il deficit all’8,2% sul Pil dal 10,9% dell’anno precedente? E’ facile, la Grecia. Dice, ma serviva proprio attingere ancora dal budget per finanziare l’ennesimo viaggio di una corte di politicanti al solo scopo di imparare a spendere di meno? Gli organizzatori giurano che faranno in modo di risparmiare il più che possono, gravando il meno possibile sulle casse della città-Stato. E comunque, la maggior parte dei membri della delegazione è esperta di debito e in Grecia sarebbe andata in ogni caso: fanno parte di qualche troijka incaricata di vigilare affinché Atene non sprechi i soldi del contribuente tedesco. Tutto torna.