Birmingham, mamma lascia bimbo di tre mesi chiuso in auto sotto il sole: infermiera lo salva

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 luglio 2018 6:13 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2018 17:22
Birmingham auto sole

Birmingham, mamma lascia bimbo di tre mesi chiuso in auto sotto il sole: infermiera lo salva

LONDRA – A Barnes Hill, Birmingham, Jenna Langston è l’eroina del momento: ha salvato un bambino di tre mesi intrappolato in un’auto con i finestrini chiusi parcheggiata fuori un supermercato [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] sotto un sole cocente. E’ intervenuta prontamente dopo che un addetto alla sicurezza per timore di perdere il lavoro, si è rifiutato di entrare nel veicolo.

Il bambino “grondava di sudore” e la donna ha forzato il bagagliaio dell’auto, è entrata salvando la vita al piccolo la cui mamma ha impiegato 50 minuti per tornare nonostante gli annunci all’interno del supermercato.

La Langston, infermiera di Kings Norton, Birmingham, ha dichiarato: “Ho visto una guardia in piedi accanto a una macchina nera e inizialmente ho pensato “spero che nessuno abbia lasciato un cane” ma una guardia mi ha detto che c’era un bambino”, scrive il Daily Mail.

“Ho lasciato la spesa e sono corsa verso l’auto, detto che il bambino considerati i 31° di temperatura doveva uscire immediatamente ma l’addetto si è rifiutato poiché avrebbe commesso un reato”.

A quel punto è entrata in azione, ha preso il bambino e all’arrivo dell’ambulanza lo ha consegnato al personale paramedico che lo ha portato in ospedale.

“Della mamma non c’era traccia, è tornata lentamente dopo circa 50 minuti verso la macchina. Le ho urlato contro, chiesto a cosa stesse pensando. Ero davvero angosciata” ma la mamma è rimasta in silenzio.

Dopo la terribile avventura, su Facebook la Langston ha scritto:”Che diavolo. A questo mondo ci sono veramente persone stro**e”.

Un portavoce di Asda ha detto al MailOnline: “Stiamo indagando per scoprire esattamente cosa è successo, ma non avremmo mai punito un collega per aver fatto la cosa giusta. Siamo contenti che il bambino sia sano e salvo”.