Boris Johnson, Richard Desmond e l’affare immobiliare da 120 milioni di sterline

di Caterina Galloni
Pubblicato il 15 Giugno 2020 19:42 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2020 20:36
Boris Johnson, Richard Desmond e l'affare immobiliare da 120 milioni

Boris Johnson, Richard Desmond e l’affare immobiliare da 120 milioni di sterline (Foto Ansa)

LONDRA – Boris Johnson, il miliardario Richard Desmond e un affare immobiliare da £ 120 milioni, sarebbero al centro di un imponente scandalo.

Il Westferry Printworks sull’Isle of Dogs, nell’area delle Docklands a Londra, è di proprietà di Richard Desmond, un tempo magnate della stampa.

A Westferry Printworks andavano in stampa i suoi giornali, tra cui il Daily Express e il Daily Star (venduti due anni fa).

Desmond fece fortuna con riviste come Asian Babes e Nude Wives e successivamente diversificò la sua attività su canali satellitari porno come Television X e Red Hot.

Ora, scrive il Daily Mail, Richard Desmond e la Westferry Printworks, sono al centro di uno scandalo che potrebbe costare la carica al ministro per l’Edilizia a Robert Jenrick e in cui è coinvolto anche Boris Johnson.

Quando nel 2015 il primo ministro era sindaco di Londra, prima di approvare un progetto edilizio abitativo su Westferry Printworks, avrebbe avuto tre incontri con Desmond.

Northern & Shell, la società di Desmond, avrebbe quindi prontamente presentato un secondo progetto in cui erano quasi raddoppiate le dimensioni: 1.524 case in cinque grattacieli.

A gennaio, Jenrick, 38 anni, ex avvocato e il più giovane componente del Gabinetto ha approvato la richiesta modificata.

Il Daily Mail commenta che ci sono almeno tre ragioni per cui la decisione di Jenrick è controversa.

Tuttavia fu Boris Johnson che per primo aprì la porta a Desmond e ai suoi progetti per il sito di 15 acri nel distretto di Tower Hamlets.

Jenrick avrebbe scavalcato il consiglio e l’Independent Planning Inspectorate che avevano respinto categoricamente il progetto poiché avrebbe danneggiato le vedute di Tower Bridge e “non avrebbe fornito la quantità ragionevole di alloggi a prezzi accessibili”.

In secondo luogo, ha dato il via libera solo 24 ore prima delle modifiche introdotte da Tower Hamlets. Se il progetto non fosse stato approvato prima della scadenza alla società di Desmond sarebbe costato tra i £ 30 e £ 50 milioni.

I registri della Electoral Commission, Commissione elettorale, mostrano che, a sole due settimane dal via libera a procedere con il complesso Westferry Printworks, Desmond ha donato £ 12.000 al partito conservatore.

La vicenda ha provocato una tempesta a Westminster.

I parlamentari affermano che nel caso dovesse emergere che ha infranto il codice etico ministeriale, Jenrick dovrebbe dimettersi.

A febbraio, dopo l’approvazione del progetto Westferry, il consigliere di Tower Hamlets Andrew Wood ha lasciato il partito conservatore scrivendo di aver perso la “fiducia nella capacità del partito di fare buon uso del potere”.  

Parlando della sua decisione, nei giorni scorsi ha detto: “Il ministro deve rilasciare tutti i documenti pertinenti e dichiarare altre riunioni o donazioni”

“In questa storia credo che manchi un tassello che spieghi perché abbia preso questa decisione”.

Il motivo, osserva il Daily Mail, potrebbe essere che ad aprire le porte a Richard Desmond e al progetto per Westferry Printworks è stato il Primo Ministro? (Fonte: Daily Mail)