Brest (Bielorussia): trovata fossa comune con i resti di 790 ebrei uccisi dai nazisti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2019 15:09 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2019 15:09
Brest (Bielorussia): trovata fossa comune con i resti di 790 ebrei uccisi dai nazisti

Brest (Bielorussia): trovata fossa comune con i resti di 790 ebrei uccisi dai nazisti (Ansa)

BERLINO – I resti di 730 ebrei uccisi dai nazisti di Hitler sono stati scoperti nella cittadina di Brest, in Bielorussia, in un cantiere edile. Dal numero delle spoglie si ritiene che, a finire nella fossa comune, ai margini del ghetto della cittadina bielorussa, furono almeno mille persone, per lo più donne, bambini, anziani.

È la Bild a raccontare dell’agghiacciante ritrovamento, dopo aver visitato il luogo. I resti sono rimasti lì, a un metro e mezzo di profondità, per 76 anni.

Le truppe tedesche presero Brest, che allora era un città dell’Unione Sovietica, nel giugno del 1941 dopo una battaglia di una settimana e fucilarono migliaia di ebrei pochi giorni più tardi. Successivamente, nel dicembre dello stesso anno, fu creato un ghetto dopo la confisca di tutti gli oggetti di valore degli ebrei uccisi e di quelli sopravvissuti. Il ghetto ospitò 18mila persone”. 

Alla Kondak, responsabile del municipio di Brest, ha detto che resti delle vittime dei massacri del 1941 erano stati trovati già in altri siti della città prima di quest’ultima scoperta. Quasi tutti gli ebrei di Brest sopravvissuti al 1941 furono fucilati nell’ottobre del 1942 a Bronnaia Gora, un campo di concentramento e sterminio che i nazisti allestirono nella regione.

Fonte Ansa.