Brexit, rischio di attacchi dell’Ira in Irlanda del Nord senza deal

di Caterina Galloni
Pubblicato il 16 Ottobre 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2019 22:29
Ira Gb attacchi brexit

Foto archivio ANSA

ROMA – I capi della sicurezza irlandesi avvertono che l’IRA, post-Brexit, potrebbe utilizzare qualsiasi posto di frontiera irlandese come punti in cui tendere delle imboscate ed eliminare poliziotti britannici.

L’IRA, a cui attualmente aderirebbero circa 100 persone, è una forza “piccola ma mortale” e sembra che Boris Johnson sia alla disperata ricerca di un accordo con l’UE per evitare problemi di sicurezza nell’Irlanda del Nord e nella Repubblica d’Irlanda in caso di Brexit No Deal.

Mark Lindsay, a capo della Police Federation for Northern Ireland (PFNI), ha avvertito che gli attacchi dell’IRA nei posti di frontiera rappresentano una possibilità abbastanza alta e potrebbero essere usati per attirare la polizia”. Al Daily Telegraph, Lindsay ha dichiarato: “L’anno scorso  hanno effettuato una serie di attacchi, abbiamo scoperto  bombe sotto le auto, ordigni secondari, missili e visto l’intera gamma di tecnologia terroristica schierata contro gli agenti”.

“Ma sono pochi. Qualsiasi operazione intraprendano non sarà a livello di Trouble”, gli scontri che infiammarono l’Irlanda del Nord negli anni Sessanta e che provocarono migliaia di vittime. Simon Byrne, commissario capo della polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI), ha già detto che se non ci sarà alcun accordo, non permetterà agli ufficiali di pattugliare il confine.

Barnier, capo negoziatore dell’UE per Brexit, ha affermato che non ci sono stati “molti progressi” come sperato, la Gran Bretagna non è riuscita a fornire dettagli sufficienti sulla questione dei dazi. La sua valutazione ha spento le speranze di una svolta imminente, necessaria se la Gran Bretagna lascerà l’UE il 31 ottobre come promesso ripetutamente da Johnson, scrive il Daily Mail.

Maggiore chiarezza sulla situazione è comunque attesa alla riunione dei 27 ministri degli Affari europei dove Barnier dovrebbe dare un nuovo aggiornamento e, se Londra dovesse chiederla, raccomandare la possibilità di una nuova estensione. Appare tuttavia improbabile che questa settimana Johnson chieda una nuova proroga, nonostante sembri comunque necessaria, per scongiurare una Brexit senza accordo. (Fonte. Daily Mail)