Brighton, studentessa trovata morta in camera: assumeva tutti i giorni pillole all’aceto per dimagrire

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2019 6:37 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2019 2:01
Brighton, studentessa trovata morta in camera: assumeva tutti i giorni pillole all'aceto

Lindsay Bone, trovata morta dopo aver assunto regolarmente pillole all’aceto di mele

BRIGHTON – Era ossessionata dal peso: Lindsay Bone, una studentessa ventenne di criminologia, è morta dopo aver assunto regolarmente compresse di aceto di mele. E’ stata trovata ormai senza vita dai coinquilini nella sua camera da letto a Brighton, dove viveva mentre stava frequentando l’University of Sussex.

Il 4 aprile scorso, il coroner non era riuscito a scoprire la causa del decesso e nel corso di un’udienza ha dichiarato che a tutt’oggi si tratta di un “mistero” ma la madre Mandy mette in guardia, soprattutto le ragazze, dai pericoli provenienti da una dieta estrema. E’ emerso che Lindsay seguiva una dieta rigida che prevedeva il digiuno e l’assunzione regolare di compresse di aceto di mele pubblicizzate come “inibitore dell’appetito” e “integratore per perdere peso”.

Jamie, il fidanzato di Bone, al coroner ha riferito che lei era ansia in vista di una vacanza e determinata a dimagrire. Quando il funzionario del Gip, Claire Rogers, è entrata nella stanza della giovane ha scoperto un diario con delle regole, in cui aveva scritto: “Assumi non più di 1.200 calorie al giorno”, “carboidrati solo una volta al giorno o zero”, “rimani in biblioteca e non mangiare”, “merenda con frutta” e “prendi il tuo ca*zo di aceto di mele”.

Sul diario c’erano anche dei commenti in cui era “molto negativa su sé stessa”, ha riferito Rogers. Un agente di polizia ha riferito nella stanza sono state trovate delle  “pillole dimagranti”. La mamma ha affermato di essere a conoscenza che la figlia fosse “solita prendere un cucchiaio di aceto di sidro ogni volta che mangiava, tre volte al giorno”, ma poi aveva iniziato ad assumerlo in compresse per circa due anni.

Secondo il racconto della madre, Lindsay stava seguendo la dieta fast 5:2, o dieta del digiuno intermittente, ossia limitava l’assunzione di cibo 2 giorni a settimana e attraverso i messaggi aveva capito che il giorno in cui è morta non aveva mangiato molto.

Fonte: Daily Mail