Brigitte Hoss: “La mia infanzia ad Auschwitz, io, figlia del comandante”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 settembre 2013 11:55 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2013 11:55
Brigitte Hoss (in alto a sinistra) bambina con i fratelli

Brigitte Hoss (in alto a sinistra) bambina con i fratelli

ROMA – Brigitte Hoss oggi ha 80 anni, vive in Virginia, Stati Uniti, e ha un cancro. Brigitte non ha parlato per decenni della sua infanzia ad Auschwitz. Ma non come prigioniera, come milioni di ebrei, anche bambini. Ma come figlia del comandante.

Brigitte è la figlia di Rudolf Hoss, comandante di campi di sterminio nazisti. Ne parla ora perchè la sua malattia l’ha portata a decidere di raccontare la verità su un padre che ha comunque amato. Ne parla, soprattutto, perché un giornalista del Washington Post ha ricostruito la sua storia e e l’ha rintracciata. Ora uscirà un libro: “Hans e Rudolf”.

Brigitte ricorda la sua infanzia, felice, in uno dei luoghi più infernali che la mente umana abbia mai concepito. Una villetta con giardino, ma se guardavi bene si vedevano i forni. Un’intera infanzia passata nei campi: Dachau da uno a 5 anni, Sachsenhausen da 5 a 7, e Auschwitz da 7 a 11.

Brigitte è ancora turbata da suo passato, tanto che per decenni, una volta arrivata in America, si è rifiutata di parlarne. Ammette che Rudolf  era «l’uomo più dolce al mondo. Doveva avere due facce: quella che conoscevo io, e poi un’altra…». Ma, e non è la sola, non vuole accettare le dimensioni dell’Olocausto pur avendolo avuto sotto gli occhi per anni: «Se furono uccisi così tanti ebrei, come mai ci sono così tanti sopravvissuti?».