British Airways, EasyJet e Ryanair: causa al governo britannico per la quarantena

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2020 16:01 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2020 16:01
British Airways, EasyJet e Ryanair: causa al governo britannico per la quarantena

British Airways, EasyJet e Ryanair: causa al governo britannico per la quarantena (foto ANSA)

LONDRA – Le compagnie aeree British Airways, easyJet e Ryanair hanno annunciato di avere avviato un’azione legale contro il governo britannico perché rinunci alla quarantena imposta ai viaggiatori in arrivo nel Regno Unito quale misura anti coronavirus.

Le tre compagnie aeree affermano in una nota congiunta che la quarantena in vigore da lunedì scorso e per almeno tre settimane “avrà un effetto devastante sul turismo britannico e sull’economia in generale e distruggerà migliaia di posti di lavoro” e hanno chiesto che la causa sia discussa “al più presto”. 

A giudizio delle tre compagnie la quarantena sarebbe troppo restrittiva, e non basata su alcun parere o prova scientifica.

Inoltre, francesi e tedeschi che si recano in Gran Bretagna settimanalmente ne sono esentati, mentre si applica a viaggiatori di Paesi in cui i tassi di contagio per il nuovo coronavirus sono inferiori a quelli del Regno Unito.

Il governo britannico aveva lasciato intendere che avrebbe potuto creare ponti aerei per alcuni Paesi in modo da non compromettere il rilancio del turismo, tanto atteso dal settore aereo.

British Airways e le due low cost, dubitano tuttavia dell’efficacia di questo dispositivo e chiedono piuttosto al governo di ripristinare la quarantena introdotta il 10 marzo, rivolta solo ai viaggiatori provenienti da Paesi ad alto rischio.

Per far fronte allo stop improvviso della loro attività per diverse settimane provocato dal lockdown, il settore aereo aveva programmato una ripresa graduale dei voli con l’avvio dell’ estate, ma i loro piani sono saltati a causa della quarantena.

L’obbligo di un autoisolamento della durata di 14 giorni, sottoposto a verifica ogni tre settimane, riguarda tutti i viaggiatori in arrivo via terra, mare e cielo, indipendentemente dal fatto che si tratti di persone residenti o meno nel Regno Unito.

Sono previsti controlli casuali e ai trasgressori potranno essere applicate sanzioni fino a 1.000 sterline (1.122 euro). Sono previste eccezioni per gli autotrasportatori, il personale sanitario, i lavoratori agricoli stagionali e i viaggiatori provenienti dall’Irlanda. (fonte ANSA)