British Airways: hostess offriva “servizi extra” in volo e dopo l’arrivo. E vendeva pure gli slip

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2020 8:54 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2020 8:54
British Airways: la hostess offriva "servizi extra" in volo e dopo l'arrivo. E vendeva pure gli slip

British Airways: hostess offriva “servizi extra” in volo e dopo l’arrivo. E vendeva pure gli slip (Foto da Facebook)

British Airways: hostess offriva “servizi extra” in volo e dopo l’arrivo. E vendeva pure gli slip.

Prometteva servizi extra ai passeggeri. Sia in volo che a terra. Incontri peccaminosi in aereo e altrettanto in albergo, una volta atterrati. A pagamento, ovviamente. Come a pagamento erano slip e altri capi di biancheria intima che vendeva online. Per questo la British Airways ha fatto scattare una indagine interna per scoprire l’hostess.

La notizia è apparsa sui tabloid (e come poteva essere altrimenti): DailyMail, Metro e affini. Da lì però ha acquisito sempre maggiore importanza, fino a scatenare un vero e proprio caso in Gran Bretagna. D’altronde, si sa, l’amplesso in alta quota è uno dei desideri più ricorrenti tra le fantasie erotiche.

La hostess della British Airways che offre servizi extra

Stando all’asserita rivelazione del Sun, l’hostess in questione si era lanciata in un vero e proprio business parallelo. Mettendo a disposizione – attraverso profili social ad hoc – una vasta gamma di proposte. Dalla vendita della propria biancheria intima a 33 sterline al capo, a quella di ‘attenzioni particolari’ durante il volo, fino alla possibilità di concordare incontri privati a pagamento negli alberghi degli aeroporti. Il tutto incentivato da autoscatti inequivocabili.

“Non dovete far altro che darmi una certa somma di denaro – pare fossero gli espliciti ammiccamenti – e verrete trattati in una maniera completamente differente, a vostra scelta”.

L’inchiesta disciplinare della British Airways

Ora la questione è al centro di un’inchiesta disciplinare avviata dalla stessa compagnia di bandiera britannica. I cui vertici giurano ovviamente di essere stati finora all’oscuro di ogni cosa, nonostante la diffusione piuttosto ampia delle foto in posa provocante – e in divisa d’ordinanza del personale di bordo British – inscenate dalla presunta hostess. “Ci aspettiamo i più alti standard etico-comportamentali dai nostri dipendenti ed è per questo che stiamo indagando sull’accaduto”, ha fatto sapere un portavoce dell’azienda. (Fonti: Ansa e DailyMail)