Bruxelles, ammucchiata in un bar durante il lockdown. C’erano un eurodeputato e alcuni diplomatici

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2020 15:15 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2020 16:53
Bruxelles, ammucchiata in un bar durante il lockdown. C'erano un eurodeputato e alcuni diplomatici

Bruxelles, ammucchiata in un bar durante il lockdown. C’erano un eurodeputato e alcuni diplomatici (Foto Ansa)

Bruxelles, ammucchiata in un bar durante il lockdown. C’erano anche un eurodeputato e alcuni diplomatici

Folle ammucchiata in un bar di Bruxelles. Accade nel centro storico della capitale belga, dove almeno 25 uomini sono stati sorpresi dalla polizia mentre si accoppiavano in gruppo. 

La notizia, riportata dal quotidiano belga Dh, sarebbe quasi comica, se non fosse che il Belgio è a quota 577 mila contagi totali da Covid-19, a fronte di una popolazione di appena 11 milioni di abitanti.

Oltre 16mila persone sono morte e in tutto il Paese è tuttora in vigore il lockdown.

Bruxelles, un politico nell’ammucchiata 

Ma non è finita qui, secondo quanto racconta Dh, gli agenti sarebbero intervenuti venerdì notte nel bar che si trova a due passi dalla stazione di polizia. 

Al suo interno hanno trovato anche sostanze stupefacenti. Ma tra i 25 partecipanti al festino pare ci fossero anche alcuni diplomatici e un eurodeputato straniero. Il giornale belga si astiene dal rivelare di chi si trattasse e a quale Paese membro appartenesse.

Ma poco dopo è stato lo stesso Jòzsef Szànier, europarlamentare ungherese, ha rivelare la sua identità. Lo ha fatto con una nota rilanciata sui social network in cui annuncia di essersi dimesso dalla sua carica al Parlamento Ue.

Ammucchiata nel bar, l’eurodeputato si dimette

L’eurodeputato ha affermato di non avere fatto uso di droghe e si è offerto di fare un test istantaneo. “Sono profondamente dispiaciuto per aver violato le restrizioni Covid, è stato irresponsabile da parte mia”, ha scritto nella sua dichiarazione chiedendo scusa alla sua famiglia, ai suoi colleghi e ai suoi elettori.

“Chiedo loro di valutare il mio passo falso sullo sfondo di trent’anni di lavoro devoto e duro. Il passo falso è strettamente personale, io sono l’unico che ne deve assumere la responsabilità. Chiedo a tutti di non estenderlo alla mia terra o alla mia comunità politica”, ha aggiunto. 
 
Proprio il parlamentare si era già tradito con le sue stesse mani. Alla vista dei poliziotti aveva provato a tagliare la corda ma la sua fuga è stata presto fermata. 

Una volta identificato il politico ha cercato di invocare per sé l’immunità parlamentare. Tutti i partecipanti sono stati multati per aver violato le norme anti-contagio. (Fonte: Dh).