Budapest: l’impianto audio della Puskas Arena si accende da solo, i metal Rammstein a palla tutta la notte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Settembre 2019 13:30 | Ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2019 13:30
Budapest: i Rammstein a palla tutta la notte allo stadio

Il cantante dei Rammstein (Ansa)

ROMA – Incubo notturno ma vero, con aggravante metallara. Quello capitato qualche notte fa a Budapest è l’incidente più assurdo e rumoroso della storia. All’improvviso l’impianto audio della Puskas Arena, il nuovo stadio della città, si è acceso da solo. A tutto volume, a palla come si dice. Sintonizzato su un unico motivo, un classico metal tedesco. In loop, per ore. Sai che strazio per le orecchie dei poveri abitanti del circondario.

Tutta la notte le stesse chitarre lancinanti e la tortura dei ritornelli epicheggianti della band berlinese dei Rammstein, “Deutschland, mein Herz in Flammen Will dich lieben und verdammen Deutschland” (Germania, il mio cuore in fiamme. Non voglio mai lasciarti). Fino alle prime ore del mattino. Roba da gettarsi dal balcone. Se consideriamo il nome dello stadio, i ricordi della grande Ungheria sconfitta dalla Germania ai Mondiali del ’54, un affronto.

“Ci scusiamo con i residenti delle strade circostanti per gli eventuali disagi creati”, le scuse ufficiali della società che gestisce l’impianto. Ma il 15 novembre lo stadio verrà inaugurato ufficialmente, qualche preoccupazione è lecita. Il 15 novembre l’Ungheria ospiterà l’Uruguay. Auguri. (fonte Gazzetta dello Sport)