Caccia al tesoro dei nazisti nascosto dalle truppe di Hitler in Polonia: 48 casse d’oro, è “l’oro di Breslavia”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 2 Maggio 2021 8:45 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2021 10:45
Caccia al tesoro dei nazisti nascosto dalle truppe di Hitler in Polonia: 48 casse d'oro, è "l'oro di Breslavia"

Caccia al tesoro dei nazisti nascosto dalle truppe di Hitler in Polonia: 48 casse d’oro, è “l’oro di Breslavia” (Foto archivio Ansa)

Alla ricerca del tesoro dei nazisti che sarebbe stato nascosto dalle truppe di Hitler in fuga, alla fine della Seconda guerra mondiale.

Secondo quanto riportato in esclusiva dal Daily Mail, prossimamente inizieranno gli scavi autorizzati sotto un palazzo del 18° secolo di Minkowskie, nella Slesia polacca, vicino al confine con la Repubblica Ceca.

Il tesoro dei nazisti in Polonia: 48 casse d’oro e gioielli

Il tesoro, il cosiddetto “oro di Breslavia”, comprenderebbe 48 casse di oro corrispondenti a 10 tonnellate del prezioso metallo, insieme ad altri oggetti di valore, sottratti da Heinrich Himmler verso la fine della Seconda guerra mondiale per fondare il Quarto Reich.

Si ritiene che includa inoltre gioielli e oggetti di valore provenienti da collezioni private di ricchi tedeschi che vivevano nella regione e che consegnavano i loro beni alle SS per proteggerli dal saccheggio da parte dell’Armata Rossa.

La posizione è stata rivelata da documenti segreti, un diario di un ufficiale delle SS e una mappa che i cacciatori di tesori hanno ricevuto dai discendenti degli ufficiali appartenenti a una loggia massonica risalente a oltre 1.000 anni fa.

Il diario, che sembra sia stato scritto da un alto ufficiale delle SS con lo pseudonimo di Michaelis, ha rivelato l’ubicazione di un altro palazzo nella regione dove si pensa che in fondo a un pozzo siano sotterrate 28 tonnellate di beni preziosi.

Ma il sito è di difficile accesso per cui i cacciatori di tesori inizieranno a scavare dalla nuova posizione.

Tra i documenti c’è una lettera di un alto ufficiale delle SS chiamato von Stein a una delle ragazze che lavoravano nel palazzo di Minkowskie e che in seguito divenne la sua amante.

“Mia cara Inge, se Dio vorrà porterò a termine il mio compito. Alcune operazioni di trasporto hanno avuto successo. Le restanti 48 grosse casse della Reichsbank e tutte quelle appartenute a diverse famiglie, le affido a te. Soltanto tu sai dove si trovano. Possa Dio aiutare entrambi”, si legge nella lettera.

Sembra che le pagine del diario scritte a matita identifichino 11 località della Bassa Slesia che prima e durante la guerra erano territorio tedesco.

Un passo del 12 marzo 1945, che fa riferimento al tesoro del palazzo di Minkowskie, dice: “Nell’orangerie è stato scavato un passaggio, è una casa sicura per le casse e i contenitori consegnati”.

Ed è aggiunto che 48 casse della Reichsbank, in buone condizioni, erano nascoste dalle piante e ben coperte di terra.

La caccia al tesoro dei nazisti 

Roman Furmaniak, capo della fondazione del Ponte della Slesia che guida la caccia al tesoro, ha detto al MailOnline: “Diverse persone hanno preso parte all’occultamento del tesoro a Minkowskie. Uno di loro era un ufficiale chiamato von Stein.

“Frequentava il palazzo perché lì aveva un amante. Era spesso visitato da alti ufficiali delle SS in cerca di prostitute”.   

Secondo Furmaniak, Inge “era innamorata del bell’ufficiale in uniforme nera delle SS. Erano come dei.
“Pensava che sarebbe restata nel palazzo per un anno, forse due, poi tutto sarebbe finito”.

All’epoca nessuno credeva che la regione sarebbe passata sotto il controllo dell’Unione Sovietica.

Alla fine della guerra, la regione fu ceduta alla nuova Polonia controllata dai sovietici, l’intera popolazione tedesca fu espulsa e arrivarono i polacchi che vivevano nell’Ucraina occidentale.

Per confondersi con la nuova popolazione, Inge aveva cambiato aspetto e  identità, aveva sposato un locale ma per 60 anni prima della sua morte ha continuato a sorvegliare il tesoro.