Carl, 28 anni, atleta. Vegetale dopo dose di cocaina FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2015 15:12 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2015 15:14
Carl, 28 anni, atleta. Vegetale dopo  dose di cocaina FOTO

Carl, 28 anni, atleta. Vegetale dopo dose di cocaina FOTO

LONDRA – Carl ha 28 anni. Era robusto, in salute, era anche stato nella marina militare. Poi una maledetta sera di Capodanno, per festeggiare, per sballare, ha deciso di esagerare. Ha preso della cocaina. Ha voluto provare l’eccitazione di quei secondi. Era il 2014 e sembrava essere andato tutto bene. Sembrava. Perché qualche giorno dopo, come fatto tante altre volte nella sua vita, Carl se n’è andato a correre. Era il 4 gennaio. Durante quella corsetta Carl è crollato a terra: un ictus. E’ entrato in coma, ci è rimasto mesi. E sembrava senza speranze.

Ora Carl si è risvegliato. I gentori hanno anche pensato di staccare le macchine che lo tenevano in vita, poi hanno rinunciato. Bene non sta: è costretto sulla sedia a rotelle, il recupero è incerto, i tempi lunghissimi. A raccontare la storia di Carl, postando anche una sua foto sul web è stata sua madre, Julye Haires. Così traduce il tutto Huffington Post

“È straziante. Era così attivo e pieno di vita. Era una persona indipendente, con un lavoro. Ora devo pulirgli il sedere”, ha raccontato la donna, “Ci sono giorni in cui non vorrei alzarmi dal letto, ma alla fine lo faccio sempre. Con lui mi mostro allegra, ma quando esco dall’ospedale crollo. Non sopporto di vederlo in quelle condizioni. Onestamente non credo che tornerà mai alla normalità”.

(…)

Ora il ragazzo ha bisogno di una sedia a rotelle per muoversi e si trova in un centro di riabilitazione, dove sua madre gli fa visita ogni giorno. La signora Ayres ha ammesso di essere arrabbiata col figlio, ma spera che quantomeno la sua esperienza possa servire a persuadere altri giovani dal far utilizzo di cocaina: “Se posso ottenere che anche solo una persona si renda conto di cosa può accadere allora ne sarà valsa la pena. La gente non pensa possa succedere a loro. Carl è la prova che invece questo destino può toccare a chiunque”.