Charlie Hebdo, attacco poteva saltare: Said Kouachi con diarrea il giorno prima

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 febbraio 2015 15:51 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2015 15:52
Charlie Hebdo, attacco poteva saltare: Said Kouachi con diarrea il giorno prima

Said Kouachi

PARIGI – L’attentato alla redazione del settimanale satirico francese Charlie Hebdo costato la vita a dodici persone avrebbe potuto saltare per una gastroenterite. Ma purtroppo non è successo. Il 6 gennaio, il giorno prima dell’attacco terroristico, Said Kouachi era stato colpito da diarrea e vomito.

Gli inquirenti lo hanno scoperto grazie agli sms che i fratelli Kouachi e Amedy Coulibaly si sono scambiati nei giorni precedenti gli attentati su alcuni telefonini usati esclusivamente per parlare dei loro progetti terroristici.

I Kouachi e Coulibaly, attentissimi, si scambiarono soltanto sei sms in tutto. L’ultimo, alle 10:19 del 7 gennaio, un’ora prima di passare all’azione nella redazione di Charlie Hebdo. Le Monde, che ha potuto consultare i fascicoli della polizia, nota però che questo sms di avvio delle operazioni avrebbe potuto non partire mai, o comunque essere posticipato.

Gli inquirenti hanno infatti appurato che il giorno prima tutto rischiò di saltare a causa di una forte gastroenterite che mise ko tutta la famiglia di Said Kouachi, compreso ilfiglio di 2 anni. Said trascorse la giornata a letto e in bagno, fra vomito e diarrea. Il fratello Cherif si preoccupò al punto da chiamare direttamente il fratello per “chiedere notizie del nipotino”.

Nonostante fosse debilitato, Said Kouachi non rinunciò al progetto, forse perché lui e il fratello Chérif sapevano che quella mattina del 7 c’era la conferenza di redazione settimanale a Charlie Hebdo ed avrebbero trovato tutti i giornalisti riuniti.