Charlie Hebdo, Hamyd Mourad si consegna ma “era a scuola”. Killer in Piccardia

Pubblicato il 8 gennaio 2015 7:43 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2015 12:36
Charlie Hebdo, Hamyd Mourad si consegna alla polizia. Nato a Parigi, niente Isis

Strage a Parigi. Due degli attentatori a Paris Hebdo, i fratelli Cherif Kouachi, a sin, e Said Kouachi, di 32 e 34 anni,

PARIGI – I due killer in fuga sono stati localizzati in Piccardia (a circa 80 km da Parigi). Intanto uno dei presunti componenti del commando di Charlie Hebdo si è consegnato.Ma gli amici del ragazzo presentatosi ai gendarmi, che ha 18 anni, giurano che Hamyd Mourad nelle ore dell’assalto era a scuola. Sta coprendo qualcuno? Se anche fosse un caso di omonimia (come scrive Le Monde) perché si sarebbe consegnato? Una delle ipotesi più verosimili è che Hamyd si sia consegnato proprio per dimostrare la sua innocenza, dopo aver visto il suo nome circolare su internet. In questo modo avrebbe anche evitato una imbarazzante e pericolosa caccia al musulmano. Hamyd è cognato di  Chérif Kouachi, uno dei due killer ancora latitanti. Non è chiaro il suo ruolo nel commando assassino, ma probabilmente è stato di supporto (i giornali francesi parlando di palo). Mercoledì all’ora di pranzo, Cherif e Said Kouachi, hanno provocato una strage nella redazione del settimanale, con 12 morti. Nel frattempo il primo ministro francese Manuel Valls ha detto che sono state fermate 7 persone nella notte, sospettate di aver fiancheggiato il commando.

Un portavoce della Polizia ha detto che Hamyd Mourad si è presentato alla stazione di Polizia di  Charleville-Mézières, oltre 200 chilometri a nord est di Parigi, e si è arreso. Ma alcuni suoi compagni di scuola hanno twittato che ieri mattina dalle 8 alle 12 si trovava con loro all’interno dell’istituto. Non si capisce allora perché si sia costituito.

Nessuna accusa è stata mossa contro di lui, per il momento. “Sono in corso accertamenti” hanno detto dalla Polizia. Hamyd Mourad si è consegnato alla Polzia “dopo aver visto che il suo nome circolava sui social network”, a quanto ha detto alla agenzia di stampa Afp un portavoce.

Continua la caccia agli altri due del commando assassino, i fratelli Said and Chérif Kouachi, rispettivamente di 34 and 32 anni. I due fratelli erano noti ai servizi di sicurezza: entrambi sono nati a Parigi e questo fa pensare che l’attacco a Charlie Hebdo sia opera di estremisti islamici cresciuti in Francia. Ancora ricercati sono i due fratelli Kouachi, Cherif e Said.

Secondo il sito del settimanale Le Point, Cherif e Said Kouachi

  “sono noti alla polizia e ai servizi di intelligence francesi. Per questo, entrambi nei mesi scorsi hanno cercato di sfuggire alla sorveglianza spostandosi da Parigi a Reims. Secondo una fonte di polizia citata dal sito di Le Point, i due fratelli sono nati a Parigi, e hanno «un profilo di piccoli delinquenti che si sono radicalizzati». Il più giovane, Cherif, era stato arrestato nel 2008 e condannato a 3 anni di prigione, di cui 18 mesi con la condizionale, in quanto componente di un gruppo che inviava combattenti estremisti in Iraq, basata nel 19 arrondissement di Parigi. Nel quadro di quell’inchiesta, alcuni componenti del gruppo avevano ammesso di aver «fomentato dei progetti di attentato» ma senza metterli in atto. Scontata la pena, Cherif e il fratello, avevano fatto di tutto per farsi dimenticare, e si erano messi a riposo a Reims.

I killer sono stati riconosciuti grazie alla carta d’identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3abbandonata durante la fuga vicino alla porte de Pantin, a Parigi. Sono diverse le immagini che circolano online e che mostrano foto dei loro documenti.

Teste di cuoio in azione in Francia per cercare i responsabili delle strage di Charlie Hebdo (foto LaPresse)