Chiesa, cala sempre di più l’8 x mille (ma i guadagni salgono). I vescovi: “Siamo preoccupati”

Pubblicato il 10 Giugno 2010 13:30 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2010 13:30

Ha ragione il cardinal Tarcisio Bertone quando dice che il clero, per via degli scandali sulla pedofilia, ha perso di credibilità. Almeno tra gli italiani che sempre meno scelgono di destinare l’8 per mille alla Chiesa. E’ il secondo anno consecutivo, infatti, che nella dichiarazione dei redditi calano le firme a favore dell’istituzione cattolica. E la Cei, la Conferenza episcopale italiana, registra “con preoccupazione” questa tendenza.

Secondo quanto risulta da un documento diffuso nel corso dell’Assemblea generale dei vescovi italiani (che si è conclusa il 28 maggio scorso a Roma) e ripresa dal quotidiano la Repubblica, nelle dichiarazioni del 2007, relative alle redditi dell’anno precedente, le firme dell’8 per mille a favore della Chiesa cattolica sono state l’85,01% del totale, contro l’86,05% del 2006 e l’89,82% del 2005.

In un anno, secondo quanto si legge nella relazione ai vescovi presentata dal Segretario generale Cei, monsignor Mariano Crociata “alla Chiesa cattolica sono andate 14.839.143 adesioni, 95.104 in meno rispetto all’anno precedente”. Un calo, quindi, sia in valore percentuale che in valore assoluto.

Ma la preoccupazione della Cei deve comunque essere limitata. Ad un calo del consenso, infatti, corrisponde però un aumento delle entrate. Grazie alla crescita del gettito fiscale, infatti, al calo delle firme corrisponde comunque un aumento del denaro versato alla Chiesa dallo Stato. Grazie al gettito fiscale 2007, nel 2010 alla Chiesa sono andati 1.067 milioni di euro, contro i 967 del 2009: un aumento netto di quasi cento milioni.

Per il “meccanismo di posticipazione a tre anni del calcolo del gettito solo a partire dal 2013 sperimenteremo le conseguenze dell’attuale crisi economica sul gettito complessivo dell’Ire e quindi anche sulle somme dell’8 per mille” ha spiegato monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei. Per questo la Conferenza episcopale ha destinato 30 milioni di euro alla ricostituzione del ”fondo di riserva”,

Se l’8 per mille cala, ottima è stata invece la gestione finanziaria operata dalla Cei l’anno scorso, che ha fatto registrare la “migliore performance dagli ultimi sette anni” grazie a “una coerente e attenta strategia di investimento”.