In chiesa per la messa pochi giorni dopo la riapertura: 40 nuovi contagiati in Germania

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Maggio 2020 9:59 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2020 9:59
In chiesa per la messa pochi giorni dopo la riapertura: 40 nuovi contagiati in Germania

In chiesa per la messa pochi giorni dopo la riapertura: 40 nuovi contagiati in Germania (Foto Ansa)

ROMA – In Germania più di 40 persone sono state infettate dal coronavirus dopo aver partecipato a una messa a Francoforte. Sei sono state ricoverate in ospedale.

La funzione si era svolta il 10 maggio, pochi giorni dopo la riapertura dei luoghi di culto. Anche nel vicino distretto di Main-Kinzig-Kreis 16 persone che avevano preso parte ad un evento si sono infettate.

La Germania ha iniziato ad allentare le restrizioni all’inizio del mese di maggio, in virtù di un forte declino dei nuovi casi.

Ma rimangono i timori di una seconda ondata nel paese, che è stato colpito meno di alcuni dei suoi vicini europei. Quanto alla riapertura delle chiese, è un tema molto delicato, non solo in Germania.

In Francia, una riunione di una settimana organizzata da una chiesa evangelica alla fine di febbraio, alla quale avevano partecipato circa 2000 persone, era stata la fonte di dozzine di focolai in tutto il paese.

Austria consente corridoio Germania-Italia per turisti.

I turisti dalla Germania e dalla Svizzera potranno attraversare l’Austria per raggiungere l’Italia. Come informa il sito del ministero degli Interni di Vienna, già adesso l’Austria può essere attraversata non facendo soste.

Lo ribadisce anche Hermann Gahr, responsabile per i rapporti con l’Alto Adige del partito popolare Oevp.

“Che l’Austria impedisca il passaggio ai turisti tedeschi che vogliono raggiungere l’Alto Adige è una favola che evidentemente è stata raccontata con uno scopo preciso”, dice sulla stampa l’esponente del partito del cancelliere Kurz.

In Germania gli avvisi per i viaggi all’estero, i cosiddetti sconsigli, restano comunque in vigore fino al 14 giugno.

Il ‘corridoio’ è sostanzialmente in vigore dall’inizio dell’emergenza coronavirus, quando i tedeschi con il lockdown hanno fatto rientro in Germania.

Gahr sottolinea invece che l’Italia non consente ancora agli altoatesini di visitare i parenti nel Tirolo austriaco (senza quarantena al rientro), mentre questo è già possibile dal Tirolo verso l’Alto Adige. (Fonte Ansa).