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Chirurgo Zorro incide le iniziali sul fegato dei pazienti

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Chirurgo Zorro incide le iniziali sul fegato dei pazienti

ROMA – Chirurgo Zorro incide le iniziali sul fegato dei pazienti. Come fa un chirurgo che come Zorro non può rinunciare a marchiare con la sua firma le vittime designate? Può inciderle sugli organi vitali, per esempio il fegato, al posto di una bella Z, una S e una M. Sì perché, Simon Bramhall, 53 anni, luminare inglese e chirurgo di chiara fama all’ospedale universitario Queen Elizabeth di Birmingham, davvero ha inciso le sue iniziali sugli organi dei pazienti operati, l’ha confessato.

Per siglare con il suo nome utilizzava il gas argon che si utilizza per le cicatrizzazioni, una specie di fiamma ossidrica più sofisticata: davanti a tutti, altri medici e personale delle sale operatorie, finito il lavoro ecco la firma. In effetti, non faceva danni, da un punto di vista clinico non ha messo in pericolo i pazienti: è da un punto di vista etico che il problema diventa enorme sebbene grottesco.

Circa quattro anni fa un altro medico se ne è accorto, cioè ha notato l’autografo sul fegato di un uomo che – sfortunatamente per lo Zorro in camice – aveva bisogno di un nuovo intervento. Un anno dopo Bramhall ha lasciato l’incarico. Un folle, un mitomane? Forse, ma di un qualche genio, visto che una paziente ancora lo ringrazia per averle salvato la vita, iniziali o meno.

«Si tratta di un caso molto insolito, complesso e senza precedenti nelle aule di tribunale» ha dichiarato l’accusa sottolineando che «ciò che è stato fatto non solo è eticamente sbagliato, ma si tratta di un crimine che ha richiesto molta abilità perché fatto di fronte a colleghi». «Siamo parlando di persone e non di libri da siglare» ha attaccato un’associazione in difesa dei due pazienti, appoggiata dal consiglio dei Medici, che ha condannato la sua azione poiché «rischia di screditare la professione». (Corriere della Sera)

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