Ciclone Medicane, il primo uragano della storia del Mediterraneo. Sfiorerà Sicilia e Calabria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 settembre 2018 15:38 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2018 15:39
ciclone medicane

Ciclone Medicane, il primo uragano della storia del Mediterraneo. Sfiorerà Sicilia e Calabria (foto da IlMeteo.it)

ROMA – Arrivano notizie rassicuranti per l’Italia sul fronte del ciclone mediterraneo che si sta formando tra Ionio ed Egeo: non dovrebbe creare problemi all’estremo Sud. Quadro preoccupante invece per Grecia e Turchia, nel mirino della tempesta, che ha la forza di “un uragano di categoria 1 o 2, con venti oltre i 160km/h”. Ilmeteo.it parla di “prima volta nella storia”.

Anche 3bmeteo.com dice che il ciclone (‘medicane‘) in formazione al largo della Libia “interesserà solo marginalmente l’Italia”. Gli esperti spiegano che “si muoverà inizialmente verso Nord Ovest, quel che basti per lambire i versanti orientali di Sicilia e Calabria”. L’evoluzione resta però ancora incerta. Grecia, Creta e Turchia – segnala anche 3bmeteo.com – dovrebbero essere gli obiettivi principali del ciclone.

Il ciclone dovrebbe raggiungere la sua forma completa nelle primissime ore di domani, venerdì 28 settembre, al largo delle coste Siciliane. “Come spesso accade quando si cerca di prevedere questo tipo di fenomeni estremi – scrive ilMeteo.it – , la traiettoria risulta spesso imprevedibile anche a poche ore dall’evento, tuttavia dagli ultimi aggiornamenti sembrerebbe che questa specie di Uragano possa avvicinarsi pericolosamente alla Sicilia, in particolare le province di Siracusa e Catania, e la Calabria Ionica. Si tratta quindi di una situazione esplosiva tutta da seguire e monitorare ora dopo ora. Tra le conseguenze principali infatti ci aspettiamo la possibilità di piogge torrenziali con locali forti temporali e il rischio concreto di allagamenti. Mentre sulle coste venti tempestosi soffieranno con raffiche ad oltre 70 km/h con onde alte fino a 4 metri e il pericolo di mareggiate lungo i litorali più esposti”.

Il ciclone si allontanerà dalle nostre coste tra sabato 29 e domenica 30 settembre puntando dritto verso la Grecia, dove, passando sul mare ancora caldo, potrebbe acquistare nuova forza per poi scatenare tutta la sua potenza lungo i litorali ellenici. Anche qui l’allerta rimane massima per il rischio di alluvioni, raffiche violente ad oltre 100 km/h e onde altissime.