Clima. Commissione Ue, delusa da ultima sessione negoziati Bonn

Pubblicato il 15 Giugno 2015 15:47 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2015 15:47
Miguel Arias Canete

Miguel Arias Canete

LUSSEMBURGO – L’ultima sessione dei negoziati Onu sul clima di Bonn che si è chiusa la scorsa settimana “non ha portato ai progressi che speravamo”. Questo il bilancio del commissario europeo per energia e clima, Miguel Arias Canete, al termine del Consiglio ambiente dei 28.

“Volevamo avere un testo negoziale più conciso e progressi su altre questioni e volevamo farlo prima di dicembre” ha spiegato Canete, che ha invitato tutte le parti a farsi avanti “perché il testo sia al passo con l’impegno politico, visto anche al G7: dobbiamo sfruttare questo impulso per chiudere i negoziati”.

Il problema a questo punto è anche coinvolgere sempre più Paesi nel taglio della CO2. “É chiaro che dobbiamo avere gli impegni di riduzione quanto prima. Marocco, Etiopia e Serbia presenteranno i loro e speriamo che altre economie lo facciano a breve” ha detto Canete. “A Parigi bisogna arrivare ad un accordo: o lo facciamo o non riusciremo ad avere un’altra occasione” ha avvertito Canete. Sulla stessa linea anche il ministro dell’ambiente lettone Kaspar Gherards, per la presidenza di turno dell’Ue.

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“Dobbiamo essere più attivi nei negoziati per Parigi” ha detto Gherards, secondo cui “concludere l’accordo a dicembre sarà fondamentale, ma i ministri sono preoccupati per il ritmo dei progressi, visto che mancano solo 10 giorni, in termini di negoziati, prima di Parigi”. Gherards ha confermato che l’Ue adotterà una sua posizione ufficiale al prossimo Consiglio ambiente di settembre.