Clinica della fertilità, medico usava il suo seme anziché quello dei donatori: 49 figli biologici

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 15 aprile 2019 12:40 | Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2019 12:40
Clinica della fertilità, medico usava il suo seme anziché quello dei donatori: 49 figli biologici

Clinica della fertilità, medico usava il suo seme anziché quello dei donatori: 49 figli biologici

MILANO – I test del Dna hanno confermato quello che era il sospetto di moltissimi giovani nati grazie alla ex clinica della fertilità di Bijdorp, Rotterdam, nei Paesi Bassi: Jan Karbaat, medico ed ex direttore della clinica, per almeno undici anni avrebbe ingannato le proprie pazienti, questa l’accusa, sostituendo il seme dei donatori con il proprio. E 49 dei nati sarebbero suoi figli biologici.

La scoperta è arrivata dopo anni di indagini, scattate dopo che alcuni dei giovani nati per lo più negli anni Ottanta grazie ai trattamenti di fecondazione assistita forniti dalla clinica avevano notato la somiglianza con il dottor Karbaat, in alcuni casi davvero notevole. 

Così è partita la causa, guidata da Defence for Chilren, organizzazione non governativa nata nel 1979 che promuove e tutela i diritti dei bambini in base alla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia delle Nazioni Unite. 

I test del Dna sono stati eseguiti dopo anni di lotte e nonostante l’opposizione della vedova del medico, morto nell’aprile del 2017. Dai risultati è emerso che almeno 49 giovani figli di pazienti di Karbaat sono anche figli dell’ex direttore sanitario, che si definiva un “pioniere nel campo della fecondazione assistita”.

 

La sua clinica era stata chiusa nel 2009 dopo i sospetti di falsificazione di dati, analisi e descrizioni dei donatori. Inoltre secondo l’accusa il medico avrebbe superato il limite dei sei figli permessi per ogni donatore. (Fonti: The Guardian, Bbc)