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Cold case, bimba violentata e uccisa: caso Joyce Cox riaperto dopo 78 anni

Cold case, bimba violentata e uccisa. Caso Joyce Cox riaperto dopo 78 anni

Cold case, bimba violentata e uccisa. Caso Joyce Cox riaperto dopo 78 anni14

LONDRA – A Cardiff, nel Galles, a 78 anni di distanza dalla morte di una bambina di 4 anni, violentata e uccisa mentre tornava da scuola, la polizia ha riaperto le indagini e si avvarrà di nuove tecniche forensi.

Il cold case riguarda la misteriosa morte della piccola Joyce Cox, scomparsa pochi giorni prima del suo quinto compleanno e pochi mesi prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale mentre tornava a casa dalla scuola e trovata il giorno successivo, dopo che era stata cercata invano, su un terrapieno vicino alla stazione di Coryton a Cardiff, racconta il Daily Mail.

Stava camminando insieme al fratello di sette anni ma, a un certo punto, Dennis non l’ha più vista. L’assassino non fu mai trovato, nonostante la polizia avesse individuato un sospettato, e ora il cold case è stato riaperto dalla South Wales Police.

Il cugino di Joyce, Terry Phillips, 73 anni, all’epoca non era nato ma ha trascorso anni a fare delle ricerche e ora lancia un appello: “L’omicidio ebbe un effetto devastante su tutta la famiglia, se qualcuno ha delle informazioni utili, si faccia avanti”.

La ricerca di Terry si è interrotta infatti due anni fa, quando la Metropolitan Police dichiarò di non essere disposta a rilasciare, fino al 2014, documenti relativi al caso. Ma la South Wales Police ora sta per esaminare la documentazione proveniente dall’indagine della polizia della contea di Glamorgan.

In una lettera l’ispettore capo Mark Kavanagh, della South Wales Police, ha dichiarato: “I fascicoli contengono circa mille dichiarazioni e un numero analogo di altri report e documenti che indicano l’ampia e approfondita indagine condotta negli anni ’30. L’inchiesta iniziale della polizia di Glamorgan è andata avanti per circa due anni e evidenzia una determinazione autentica al fine di esaminare il crimine avvenuto nel 1939″.

Quando la bambina non tornò a casa iniziarono le ricerche, centinaia di persone perlustrarono la zona. A trovare il corpo, la sera successiva, fu William Ward, grazie all’aiuto del suo spaniel. I quotidiani locali all’epoca scrissero che nelle vicinanze fu trovata la biancheria intima della bambina, la copia di un giornale, una maschera antigas e una borsa da tabacco.

Kavanagh ha affermato che fu presto sospettata una persona che ancora oggi rimane il principale sospettato: “Abbiamo avviato delle ricerche di intelligence per sapere quali informazioni siano disponibili su questo individuo”.

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