Coronavirus, 668 marinai positivi sulla portaerei Charles de Gaulle

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Aprile 2020 21:09 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2020 21:09
Coronavirus, 668 marinai positivi sulla portaerei Charles de Gaulle

Coronavirus, 668 marinai positivi sulla portaerei Charles de Gaulle

PARIGI – Oltre un terzo dei marinai della portaerei francese Charles-de-Gaulle sono risultati positivi al Covid-19 dal loro ritorno anticipato in Francia domenica scorsa, dopo la scoperta di contagi a bordo. E’ il bilancio provvisorio pubblicato dal ministero della Difesa.

“La sera del 14 aprile – si legge nella nota – 1.767 marinai del gruppo aeronavale (la portaerei e una più piccola fregata di accompagnamento, ndr) sono stati testati. La grande maggioranza dei test riguarda i marinai della portaerei: 668 si sono rivelati positivi“. 

Fra questi, “31 sono sono ricoverati all’ospedale militare Sainte-Anne a Tolone, uno di loro in rianimazione”, precisa la nota del ministero. Il bilancio provvisorio è destinato a salire visto che “il 30% dei test effettuati non ha ancora prodotto dei risultati” e che “la campagna dei test è ancora in corso”.

I 1.900 marinai a bordo della Charles-de-Gaulle e i 200 della fregata di difesa aerea che l’accompagnava sono in quarantena da domenica nel porto di Tolone, dopo che era stata accertata una cinquantina di casi di contagio da Covid-19. E’ il secondo caso al mondo, dopo quello della portaerei americana Theodore Roosvelt.

Nel caso della Charles-de-Gaulle, l’origine del contagio non è conosciuta. L’equipaggio non era in contatto con elemnti esterni dallo scalo a Brest, dal 13 al 15 marzo. La ministra delle Difesa, Florence Parly, ha mandato un messaggio di sostegno ai marinai in quarantena e alle loro famiglie.

Il gruppo aeronavale composto da portaerei e fregata era in missione dal 21 gennaio e aveva passato diverse settimane nel Mediterraneo nell’ambito dell’operazione Chammal, la parte francese dell’operazione internazionale antijihad Inherent Resolve, in Iraq e Siria. Poi ha navigato nel mare del Nord e nell’oceano Atlantico in operazioni di sicurezza e di difesa di avvicinamenti marittimi europei. (fonte AGI)