Coronavirus, annullato l’Oktoberfest 2020. Mentre la Germania già riapre

di Daniela Lauria
Pubblicato il 21 Aprile 2020 10:54 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2020 11:02
Coronavirus, annullato l'Oktoberfest 2020. Mentre la Germania già riapre

Coronavirus, annullato l’Oktoberfest 2020. Mentre la Germania già riapre (Foto Ansa)

MONACO – Il coronavirus fa saltare anche l’Oktoberfest, la celebre festa della birra che attrae ogni anno milioni di visitatori a Monaco. Lo ha annunciato il presidente della Baviera Markus Soeder, lo stesso che ritiene che si potrebbe far ripartire anche la Bundesliga: a porte chiuse, dal 9 maggio. “Abbiamo deciso che quest’anno l’Oktoberfest non si terrà – ha spiegato – Fa male, dispiace molto, ma quest’anno non è un anno normale”. 

“Sarebbe irresponsabile – ha sottolineato Soeder – tenere una festa popolare del genere”, ai tempi del coronavirus. Dove non è riuscito l’Isis, che ha cambiato radicalmente il volto della celebre sagra, imponendo ferree misure anti-terrorismo negli anni passati, è arrivato il Covid-19. Festa annullata, fin quando il subdolo virus non sarà sconfitto.

Il tutto proprio mentre la Germania già si avvia a riaprire i battenti dopo il lockdown. Ieri la riapertura dei negozi, mentre i liceali hanno iniziato le prove di maturità in alcuni Laender, a scuole ancora chiuse. Ma le proteste e le pressioni da parte di chi vorrebbe accelerare la cosiddetta Fase 2 preoccupano Angela Merkel, comparsa di nuovo davanti alla stampa per sollecitare al rispetto delle misure.

“Non dobbiamo sentirci al sicuro neppure per un istante”, ha avvertito la cancelliera, inviando un messaggio chiaro ai cittadini: “Dobbiamo mantenere disciplina e concentrazione”. La Germania non è l’unico Paese ad aver allentato le restrizioni dovute al coronavirus. Anche l’Austria, che ha a sua volta annunciato di aver messo sotto controllo il virus, ha fatto un altro passo in avanti, aprendo fast food e drive in. E in Norvegia si sono riaperti gli asili, partendo dal presupposto che i bambini piccoli siano meno a rischio di contrarre la malattia: criterio opposto rispetto a quello scelto dai tedeschi, che dal 4 maggio riapriranno le scuole solo per gli alunni più grandi d’età, in grado di rispettare regole e prescrizioni igienico-sanitarie.

In Germania, al momento, sono stati riaperti i negozi fino a 800 metri quadrati e in diversi Laender è stato annunciato l’obbligo (come in Baviera e Turingia) della mascherina nei luoghi pubblici. I presidenti della Baviera e del Nordreno-Vestfalia ritengono che potrebbe ripartire anche la Bundesliga. In un clima di forte tensione – il tasso di contagio resta sotto il valore 1, ma i casi di infezione sono 145.743 e i morti 4.642.

La guerra al virus, insomma, non è ancora vinta. Ma Merkel sa bene che anche questa fase di transizione verso la convivenza con il virus è assai delicata. I populisti di destra di Afd la accusano di “portare il Paese alla rovina”. La gastronomia preme lamentando di essere sull’orlo dell’abisso. E la tensione per gli effetti economici del coronavirus aumenta sensibilmente: oggi è stata la Bundesbank a parlare di pesante recessione, dalla quale la ripresa non sarà affatto veloce. (Fonte: Ansa)