Coronavirus, Boris Johnson ko, inglesi umiliati. Giampaolo Scacchi: peggio che in Italia e Francia

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 7 Aprile 2020 11:58 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2020 11:58
Coronavirus, Boris Johnson ko, inglesi umiliati. Giampaolo Scacchi: peggio che in Italia e Francia

Coronavirus, Boris Johnson ko, inglesi umiliati. Giampaolo Scacchi: peggio che in Italia e Francia

Coronavirus, allarme in Inghilterra.

Il Governo è affidato a un luogotenente perché il primo ministro Boris Johnson è in ospedale, in terapia intensiva.

Aveva sfottuto gli italiani, aveva ironizzato parlando di immunità di gregge per poi caderci anche lui.

Intanto, riferisce Giampaolo Scacchi, c’è chi dice che nel Regno Unito, il bilancio delle vittime del coronavirus potrebbe superare  l’Italia e la Francia: è quanto emerge da un inquietante grafico pubblicato dal Daily Mail.

Attualmente il numero di decessi è salito da 621 a 4.934, compresi i 29 pazienti che non presentavano alcuna malattia pregressa.

Il Regno Unito ora è immediatamente dietro al punto in cui erano Italia e Francia, venti giorni dopo aver registrato 50 morti dall’inizio dell’epidemia.

Tuttavia, osserva il tabloid britannico, nei due Paesi dopo aver toccato quel punto, c’è stata una diminuzione dei decessi mentre nel Regno Unito per raggiungere il picco ci vorrà da un’altra settimana a 10 giorni.

Sebbene non sia certo, ciò significa che il numero di decessi in Gran Bretagna saranno di gran lunga superiori a Francia e Italia.

Le persone decedute di coronavirus, avevano tra i 33 e i 103 anni, di cui 29 tra 35 e 95 anni, e  non è noto se soffrissero di patologie pregresse.

A oggi, il livello di contagio è notevolmente aumentato, di circa il 60%: da 5.903 a 47.806 casi positivi ed è svanita dunque la speranza che il numero di infetti stesse iniziando a stabilizzarsi.

Il Ministero della Sanità ha affermato che, a partire dalle 9 di domenica scorsa, sono state testate 195.524 persone – rispetto alle 183.190 del giorno precedente – portando a oltre 12.000 il numero di tamponi effettuati quotidianamente.

Il timore è che un numero enorme arretrato di potenziali pazienti in attesa dei risultati del test, significhi che i contagi siano molto più numerosi di quanto comunicato.

Se il numero dei casi in attesa del test è molto elevato, il tasso di contagi rimarrà più o meno allo stesso livello, oltretutto con l’assistenza ormai al limite e in grado di eseguire quotidianamente solo un determinato numero di tamponi.

Matthew Lesh, a capo della ricerca dell’Adam Smith Institute, al MailOnline, senza giri di parole, ha dichiarato che “i numeri del Regno Unito sono mascherati dall’incapacità dei laboratori”.

NHS England ha fornito un resoconto, per regione, dei 555 decessi di pazienti in Inghilterra: East of England 40, Londra 174, Midlands 74, North East & Yorkshire 103, North West 47, South East 81, South West 36.

Public Health England ha riportato 555 morti in più in Inghilterra, Public Health Wales ne ha registrati 12 e nell’Irlanda del Nord ce ne sono stati sette.