Coronavirus cinese in Francia, caso sospetto a Bordeaux

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Gennaio 2020 16:28 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2020 16:28
Coronavirus cinese in Francia, caso sospetto a Bordeaux

Coronavirus cinese in Francia, caso sospetto a Bordeaux (Foto Ansa)

ROMA – Un caso sospetto di contagio da coronavirus cinese è stato segnalato in Francia, a Bordeaux. Lo riferisce l’ong francese Sos Medecins, citato da Le Figaro. La ong, che ha in cura il paziente, ha spiegato che si è presentato con sintomi di febbre e tosse, e era rientrato dalla Cina, attraverso l’Olanda. Ed era stato in contatto con delle persone a Wuhan. L’Agence Région d’Hospitalisation ha dichiarato di non poter negare o confermare questi fatti. Per il ministro della Salute Agnès Buzyn al momento “in Francia non si è verificato alcun caso”.

Coronavirus, il vaccino potrebbe essere testato in tre mesi

Mentre a Whuan si costruisce un ospedale in tempi record con lo scopo di contenere il virus, uno dei massimi esperti nel mondo di immunologia, Anthony S. Fauci, spiega che “un vaccino contro il nuovo coronavirus potrebbe esser testato sull’uomo in tempi record, meno di tre mesi, rispetto ai 20 mesi del vaccino sperimentale per la Sars”. Fauci, direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (Niaid) del National Institutes of Health (l’agenzia di controllo del governo degli Stati Uniti responsabile della ricerca e della salute pubblica), spiega nel suo ultimo saggio pubblicato sulla rivista scientifica Jama che “i progressi della tecnologia collegati alla Sars hanno notevolmente compresso i tempi per il suo sviluppo”.

Nel testo lo scienziato, con gli altri autori, ripercorre i due precedenti episodi di epidemie di coronavirus che inizialmente causarono il caos globale descrivendo i passaggi necessari per contenere quella attuale. “Sebbene la traiettoria di questo focolaio sia impossibile da prevedere – scrivono gli autori – una risposta efficace richiede un’azione tempestiva dal punto di vista delle strategie di prevenzione della diffusione, così come rispetto allo sviluppo e l’attuazione tempestivi di contromisure efficaci”.

A questo proposito, nel paper si sottolinea come gli attuali studi presso gli istituti finanziati dal Niaid stanno sviluppando test diagnostici per rilevare rapidamente l’infezione di 2019-nCoV, partita dalla città cinese di Wuhan, e stanno esplorando l’uso di farmaci antivirali ad ampio spettro. Stanno inoltre adattando gli approcci utilizzati con i vaccini sperimentali Sars e Mers, per avviare lo sviluppo di vaccini candidati. L’emergere di un altro focolaio di malattia umana causato da un agente patogeno proveniente da una famiglia virale precedentemente ritenuta relativamente benigna, quella dei coronavirus, concludono Anthony Fauci e i coautori dell’articolo, “sottolinea la perpetua sfida delle malattie infettive emergenti e l’importanza di una preparazione prolungata”. (Fonte: Ansa).