Coronavirus “arma” dei criminali: nel Regno Unito sputano in faccia ai poliziotti durante l’arresto

di Caterina Galloni
Pubblicato il 9 Aprile 2020 5:34 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2020 20:35
Coronavirus "arma" dei criminali: nel Regno Unito sputano in faccia ai poliziotti durante l'arresto

Coronavirus “arma” dei criminali: nel Regno Unito sputano in faccia ai poliziotti durante l’arresto (Foto Ansa)

LONDRA – Nel Regno Unito la criminalità approfitta della pandemia e spaventa la polizia: i delinquenti tossiscono e sputano agli agenti sostenendo di essere positivi al coronavirus. Una situazione difficile, al punto che un alto funzionario della polizia ha chiesto ai parlamentari britannici che in caso di arresto la persona indossi la “spit-guard“, maschere anti-sputo che coprono il volto, affinché non diffonda fluidi corporei.

Il sergente Simon Kempton, responsabile operativo di Codiv-19 presso la Police Federation, ha riferito ai parlamentari britannici che i criminali, durante le violenze delle ultime settimane, hanno trasformato il virus in “un’arma”. “Ora più che mai abbiamo bisogno di maschere anti-sputo nelle tasche di ogni agente di polizia, in strada e mentre la persona è in custodia”.

Nel Regno Unito il totale dei decessi è salito a 6.227, con 51.608 casi confermati e il Primo Ministro Boris Johnson è ancora in terapia intensiva.

Le maschere antisputo sono contestate da gruppi in difesa dei diritti umani, ad esempio Liberty, considerate come “pericolose, degradanti e ingiustificate”. Le forze di polizia attualmente possono utilizzarle ma non vengono consegnate regolarmente a tutti gli agenti.

Alla Home Affairs Select Committee, Kempton ha fatto un commento forte: “Quando mi hanno sputato, nella mia bocca c’era il sangue di altre persone”. “Sputare o mordere  è comunque terribile ma con il Covid-19 diventa un’arma contro i miei colleghi, accresce la paura”. (Fonte: Daily Mail)