Coronavirus e Brexit, Boris Johnson infettato da Bernier? Ma Giampaolo Scacchi sospetta: è il principe Carlo?

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 31 Marzo 2020 7:09 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2020 22:56
giampaolo scacchi

Coronavirus e Brexit, Boris Johnson infettato da Bernier? Ma Giampaolo Scacchi (nella foto) sospetta: è il principe Carlo?

Coronavrus proietta la sua ombra sinistra anche su Brexit. Il “paziente zero” di Downing Street” che ha contagiato Boris Johnson, potrebbe essere Michel Barnier, il negoziatore dell’UE per la Brexit e, riferisce Giampaolo Scacchi, a darne notizia è il Daily Mail.

I sospetti su Barnier sono nati dopo che il 5 marzo ha avuto una riunione a Bruxelles con David Frost a capo della missione britannica nelle trattative per l’accordo commerciale.
Dopo 14 giorni, periodo massimo di incubazione del coronavirus, il 19 marzo Barnier ha annunciato di essere  positivo e tweettato:”Sto seguendo tutte le indicazioni necessarie, così com’è per il mio team”.

Il giorno successivo, Downing Street aveva rivelato che Frost era in autoisolamento dopo aver mostrato “sintomi lievi”, diventando così il primo della cerchia ristretta del Primo Ministro che si riteneva fosse stata infettata.

Poco dopo, altri alti funzionari avevano iniziato a lavorare da casa, tra cui Helen MacNamara.
Due giorni dopo i primi sintomi, e il giorno successivo alla conferma che era positivo, il Primo Ministro si è messo in quarantena e governa il paese dall’appartamento in Downing Street.
Attualmente, assistenti e consulenti si riuniscono nella sala del Gabinetto per una serie di videoconferenze con Johnson, tra cui il “comitato di guerra Covid-19” mattutino, in cui sono condivisi gli ultimi dati del SSN e i raffronti internazionali.

Quando il PM ha rivelato di essere positivo, i collaboratori di Westminster sono rimasti scioccati: hanno appreso la notizia solo pochi istanti prima che fosse resa pubblica. Ma Johnson non è il solo a essere positivo: nel corso del fine settimana si è appreso che il ministro della Sanità, Matt Hancock, il Chief Medical Officer Chris Whitty e il ministro per la Scozia, Alister Jack, sono risultati positivi al Covid-19.

Johnson, commenta il Daily Mail, rifiuta l’idea di farsi da parte e lasciare temporaneamente il controllo al Ministro degli Esteri, Dominic Raab: sostiene di stare abbastanza bene da poter lavorare, non ha problemi di salute importanti. Ma alcune fonti sostengono che sebbene Johnson stia cercando di mantenere il suo “solito atteggiamento solare”, è devastato da una tosse secca.
L’ultima riunione del Consiglio dei Ministri a cui ha partecipato si è svolta il 17 marzo, il che significa che i presenti potrebbero aver contratto il virus senza mostrare ancora i sintomi.
Fino alla settimana scorsa – in violazione delle  regole di distanziamento sociale emanate proprio dal governo – si sono tenute le riunioni di emergenza Cobra sul Covid-19, con i principali Ministri seduti vicini attorno a un unico tavolo.

Ma, aggiunge Giampaolo Scacchi, il “paziente zero“, scrive il Daily Mail, potrebbe essere il principe Carlo o il Sottosegretario di Stato per la salute e gli affari sociali, Nadine Dorries.
Il 9 marzo, Johnson ha incontrato il principe a un Commonwealth Service nell’Abbazia di Westminster e hanno avuto una conversazione, mentre il sottosegretario, primo parlamentare risultato positivo al Covid-19, all’inizio del mese ha partecipato a un ricevimento a Downing Street presente il Primo Ministro.

C’è preoccupazione anche per la salute di Lindsay Hoyle, speaker della Camera dei Comuni: è diabetica e per precauzione la settimana scorsa ha iniziato l’autoisolamento.