Coronavirus, uomo di 62 anni ha un’erezione per 4 ore a causa dei coaguli del sangue

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Luglio 2020 12:26 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2020 12:26
Coronavirus, uomo di 62 anni ha un'erezione per 4 ore a causa dei coaguli del sangue

Coronavirus, uomo di 62 anni ha un’erezione per 4 ore a causa dei coaguli del sangue (Foto Ansa)

Un malato di coronavirus in Francia ha avuto un’erezione di 4 ore. La causa della dolorosa erezione è stato il coagularsi del sangue.

L’uomo francese di 62 anni ha avuto infatti questo particolare sintomo della malattia, ovvero un’erezione prolungata, proprio mentre si trovava in ospedale. 

La causa della sua erezione, durata più di 4 ore è stata il coagularsi del sangue. Coaguli successivamente drenati dai medici. La coagulazione del sangue, o trombosi, è stata segnalata come una complicanza pericolosa in un terzo dei pazienti con infezione da coronavirus. 

Come riporta il Daily Mail, i medici del Centre Hospitalier de Versailles di Le Chesnay, una zona vicino a Parigi, hanno riportato la vicenda nell’American Journal of Emergency Medicine .

I medici non hanno ancora saputo motivare il perché il covid causi coaguli di sangue che nei casi più gravi possono provocare trombosi o ictus fatali. Una teoria è che gli effetti del virus sul sistema immunitario potrebbero anche accelerare la coagulazione attraverso una varietà di percorsi.

Il coronavirus fa male anche all’intestino.

Il Covid-19 fa male anche all’ intestino e non solo durante la malattia, ma anche dopo e pure in quei soggetti che non hanno contratto l’infezione.

A pesare, da un lato, è l’aumento di stress che per molti ha rappresentato il periodo della pandemia e, dall’altro, l’effetto del nuovo coronavirus sulla mucosa intestinale.

“L’intestino – spiega Sara Diani, medico esperto di medicina integrata e Network Medicine – continua a eliminare virus per 10-12 settimane dopo la guarigione dei sintomi.

Ed è anzi l’ultimo organo che continua a eliminarlo. Inoltre, è coinvolto nell’infezione da Sars-Cov-2 per la presenza dei recettori bersaglio del virus e in virtù del ruolo che svolge nell’apparato immunitario”.

In un terzo dei pazienti, il Covid-19 si è manifestato anche in forma gastrointestinale, con diarrea, nausea e vomito.

Come dimostra tra gli altri uno studio cinese pubblicato sul Journal of Gastroenterology and Hepatology.

Ma quello che ora si vede sono anche le conseguenze post-infettive, ovvero i riscontri clinici di sindrome da intestino irritabile sviluppata da pazienti successivamente al Covid.