Coronavirus Germania, allarme contagi nei grandi mattatoi: 600 lavoratori positivi

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Maggio 2020 17:50 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2020 17:50
Coronavirus Germania, allarme contagi nei mattatoi: 600 lavoratori positivi

Coronavirus Germania, allarme contagi nei mattatoi: 600 lavoratori positivi

BERLINO – Allarme contagi nei grandi macelli in Germania. Lo riporta lo Spiegel online, secondo il quale almeno 600 lavoratori sono risultati positivi al Covid-19, nella maggioranza impiegati di origine romena che spesso coabitano in spazi molto ristretti.

Solo nell’azienda Mueller Fleisch di Pforzheim, nel Baden Wuerttemberg, sono segnalate 300 infezioni. 

E’ un caso anche quello della Westfleisch a Coesfeld, nel Nord-Reno Vestfalia, dove risultano infetti da coronavirus oltre 200 lavoratori, tanto che si è deciso di effettuare i tamponi anche gli altri 1000 dipendenti della società.

Ma, soprattutto, in questa località le autorità del Land hanno deciso di rinviare di una settimana, ossia al 18 maggio, gli allentamenti del lockdown già decisi, con l’eccezione delle scuole, che non sarebbero colpite dal virus, mentre saranno temporaneamente chiusi gli stabilimenti nei quali è stato registrato l’aumento improvviso delle infezioni.

La questione ha anche una dimensione nazionale perché tocca una delle principali misure decise due giorni fa al vertice tra la cancelliera Angela Merkel e i governatori dei Laender.

Stando ai dati del Robert Koch Institut, il maggiore centro epidemiologico del Paese, in questa area a causa dei nuovi contagi è stato superato il “tetto” delle 50 infezioni per 100 mila abitanti indicato dal governo federale appena mercoledì scorso come il limite superato il quale i Laender hanno il dovere di fare immediato dietrofront rispetto agli allentamenti.

Anche nel profondo nord, ossia nello Schleswig Holstein, si segnalano impennate di contagi nei mattatoi: la società Vion ha infatti chiuso il suo macello a Bad Bramstedt, dove sono segnalati oltre 100 i nuovi infetti da Covid-19.

Anche qui in molti casi si tratta di contratti stagionali, sistemati in piccole stanze per due persone in una ex caserma militare.

Il rispetto delle regole di distanziamento pare una vera rarità tra i lavoratori di questo comparto: a quanto scrive lo Spiegel, i dipendenti di Mueller Fleisch vivono in 16 in un appartamento di 117 metri quadri. La Vion afferma che nella caserma “sono rispettati gli standard previsti”.

Elementi di criticità sono segnalati anche in altre zone: a Greiz, in Turingia, vi sono 75,4 casi di coronavirus per 100 mila abitanti, diventando così in meno di una settimana la località più colpita in Germania.

La “linea rossa” è stata superata, oltre che a Coesfeld, anche a Steinburg, sempre nello Schleswig Holstein, dove si segnalano 87 contagi complessivi: di questi, 66 sono nuove infezioni. (Fonti: Spiegel, Agi).