Coronavirus, fate gli scongiuri: inglesi prevedono nuovi picchi in Italia, Liguria la più esposta

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 5 Maggio 2020 19:36 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2020 19:36
Coronavirus, fate gli scongiuri: inglesi prevedono nuovi picchi in Italia, Liguria la più esposta

Coronavirus, fate gli scongiuri: inglesi prevedono nuovi picchi in Italia, Liguria la più esposta (Foto Ansa)

Gli inglesi ce la vogliono tirare. Dall’alto dei loro 29 mila morti, sono arrivati pari a noi, dopo  averci tanto presi in giro. Alla faccia della immunità di gregge invocata dal primo ministro Boris Johnson.

Ora, non contenti, prevedono che le cose in Italia andranno sempre peggio. Lo sostiene nientemeno che uno studio dell’Imperial College di Londra.

L’allentamento del lockdown rappresenta un pericolo, l’Italia sarà colpita da una seconda ondata di contagi mortali sostiene.

La regione più a rischio è la Liguria, in termini assoluti seconda alla Lombardia. Ma in  termini di relatività rispetto alla popolazione è la più esposta.

I ricercatori hanno ipotizzato la diffusione del virus in tre diversi scenari.

Se la nazione rimanesse in quarantena o se gli italiani aumentassero gli spostamenti del 20% o del 40%.

Anche se gli italiani tornassero solo al 20% della normale routine, ciò comporterebbe un aumento di decessi maggiore della prima ondata, in cui hanno perso la vita 30.000 persone.

Secondo il rapporto, se la mobilità tornasse ai livelli del 40% pre-lockdown, potrebbero esserci ulteriori 23.000 decessi.

I ricercatori tuttavia ammettono che le pessimistiche previsioni non tengono conto delle misure di prevenzione.

Ma sostengono che nel momento in cui il paese allenta le restrizioni, si  evidenzia la necessità di app di tracciamento dei contatti, distanziamento sociale e l’obbligo di indossare le mascherine.

Dopo un lockdown di due mesi l’Italia è entrata nella “Fase due“.

Milioni di italiani sono tornati al lavoro nelle fabbriche e nei cantieri, sono stati aperti i parchi pubblici per praticare sport, ora amici, familiari e parenti possono incontrarsi.

All’inizio di marzo dopo la diffusione di migliaia di contagi in Lombardia, l’Italia ha superato la Cina diventando l’epicentro della pandemia. 

Ma il paese, scrive il Daily Mail, è riuscito a rallentare la diffusione dopo aver imposto, il 9 marzo, un rigido lockdown.

Il governo ha chiuso i parchi e consentito alle persone di uscire solo per fare la spesa a poche centinaia di metri da casa o per praticare esercizio fisico.

Uscire senza un valido motivo avrebbe comportato domande da parte delle forze dell’ordine, multe e persino pene detentive.

Mentre l’epidemia sta rallentando, si segnalano meno di 100 decessi al giorno.

La Gran Bretagna, dove le restrizioni sono state più miti, ora è destinata a superare l’Italia. E a diventare il paese più colpito in Europa in quanto ogni giorno continua a segnalare centinaia di morti. Il totale è di circa 29.000 decessi.

I ricercatori dell’Imperial College London per simulare la diffusione di Covid-19 in tutte le regioni d’Italia nelle prossime otto settimane hanno usato dei modelli matematici.

Hanno scoperto che se il paese fosse rimasto in lockdown, ci sarebbe stata una costante diminuzione di decessi.

Il governo italiano, scrive il tabloid britannico, afferma che le regioni sono responsabili di garantire il distanziamento sociale sui trasporti pubblici. Ma alcune immagini fanno pensare che non sia stato applicato rigorosamente.

Il passaggio dell’Italia nella “Fase due” segnala solo 174 morti, domenica, il valore più basso da quando il 10 marzo è entrato in vigore il lockdown, nonostante sabato ci sia stato un picco di 474 decessi.

Il numero di casi è stato di 1.389, il più basso dal 10 marzo, portando il totale da 209.328 a 210.717.

Il tasso di diffusione italiano – il numero di persone che infetta un’altra persona – è sceso al di sotto di 1, una soglia ampiamente considerata decisiva per tenere sotto controllo l’epidemia.