Coronavirus, in Gran Bretagna elettricisti e bancari mobilitati per raccogliere asparagi nei campi

di Caterina Galloni
Pubblicato il 30 Aprile 2020 7:00 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2020 17:44
Coronavirus, in Gran Bretagna elettricisti e bancari mobilitati per raccogliere asparagi nei campi

Coronavirus, in Gran Bretagna elettricisti e bancari mobilitati per raccogliere asparagi nei campi (foto archivio Ansa)

ROMA  –  Lo chiamano l’esercito degli asparagi. Senza migranti a causa del coronavirus, gli agricoltori britannici per raccogliere frutta e verdura si sono rivolti a dei volontari, tra cui elettricisti e impiegati di banca.

In Italia c’è stata una proposta analoga. Far dare una mano nella filiera agricola a chi prende il reddito di cittadinanza o è disoccupato.

Un provvedimento approvato dalla Lombardia, c’è da vedere se altre regioni seguiranno l’esempio.

Tornando all’esercito degli asparagi. Nel Suffolk, Bruce Kerr è un agricoltore di terza generazione, con più di 60 ettari di terra dedicati alla coltivazione di asparagi.

Ogni anno, tra l’inizio di aprile e il 21 giugno, 90 raccoglitori esperti raccolgono 500-600 tonnellate di asparagi.

Lavorano dalle 6 alle 18, con solo un’ora di pausa. Ogni giorno camminano per più di 6 chilometri, si piegano sugli asparagi circa 20.000 volte e rompono almeno un coltello.

Quasi tutti provengono dalla Polonia e dalla Lituania.

Tornano anno dopo anno. Attirati dalla paga, dai bonus e dagli alloggi sovvenzionati, ovvero roulotte sul posto.

Fino a ora. Quest’anno, a causa del coronavirus, solo 18 dei raccoglitori esperti di Bruce sono arrivati dall’Europa.

Alcuni non possono viaggiare. Altri hanno paura. Un gruppo di lituani è arrivato all’aeroporto e scoperto che il volo era stato improvvisamente cancellato.

Ma il problema di Bruce è quello di tanti altri agricoltori.

Questa stagione, Bruce farà affidamento su un gruppo eterogeneo di raccoglitori che vanno dai 17 anni a chi è nato nei primi anni ’60.

Nessuno ha precedenti esperienze. Alcuni non hanno mai mangiato gli asparagi o hanno idea di come cresce.

Sono stuccatori, elettricisti, chef, attori, designer, costruttori, operatori finanziari, studenti che hanno bisogno di soldi.

Il mese scorso, Stephanie Maurel, amministratore delegato di Concordia, un ente no profit che recluta circa 8.000 lavoratori stagionali, ha lanciato un appello ai lavoratori britannici.

“Cerchiamo chiunque: chi ha di recente perso il lavoro, studenti a casa per la chiusura delle scuole… Vi preghiamo di farvi avanti”.

Nel tentativo di mobilitare un “esercito”, Defra ha lanciato un’ampia campagna: “Pick For Britain”, raccoglitori per il Regno Unito.

Alcuni agricoltori stanno optando per altre soluzioni. Andrew Gardiner, capo della divisione Sandfield Farms ha preso in mano la situazione e 12 giorni fa il primo di sei voli privati dalla Romania, costo 40.000 sterline, è atterrato a Stansted.

A bordo c’erano 150 lavoratori regolari della compagnia, arrivati per lavorare e insegnare alle “reclute” britanniche.

Ma Bruce non può permettersi di noleggiare un aereo. Quindi a marzo, dopo diverse settimane di notti insonni, su Twitter ha lanciato un appello per reclutare raccoglitori.

E’ stato inondato di risposte, persone che volevano aiutare. (Fonte: Daily Mail)