Coronavirus, allarme da Londra: l’immunità può svanire nel giro di pochi mesi

di Caterina Galloni
Pubblicato il 1 Novembre 2020 11:55 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2020 15:27
Coronavirus, allarme da Londra: l'immunità può svanire nel giro di pochi mesi

Coronavirus, allarme da Londra: l’immunità può svanire nel giro di pochi mesi (foto Ansa)

Uno studio da Londra spaventa il mondo, l’immunità al coronavirus può svanire nel giro di pochi mesi. 

 
L’immunità al coronavirus può svanire nel giro di pochi mesi, il che significa che i pazienti guariti sono a rischio di un nuovo contagio.

E’ quanto emerge da uno studio dell’Imperial College London in cui è stato scoperto che l’immunità svanisce rapidamente.

Nel giro di appena tre mesi – la durata della ricerca iniziata quando il lockdown nel Regno Unito è stato allentato – il numero di persone con anticorpi è diminuito del 26,5%, da quasi il 6% al 4,4%.

La ricerca, condotta dall’Imperial College in collaborazione con Ipsos Mori, dal 20 giugno al 28 settembre ha seguito 365.000 persone selezionate a caso che si auto-testavano a casa per capire se avessero anticorpi al COVID-19.

I risultati hanno mostrato che il 6% delle persone aveva anticorpi contro il virus quando il lockdown è stato allentato tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.

Ma all’inizio della seconda ondata, a settembre, la percentuale di quanti avevano gli anticorpi era scesa al 4,4%.

 

Il calo maggiore negli ultracinquantenni

Il calo maggiore è stato riscontrato negli ultracinquantenni, che più vulnerabili ad ammalarsi o morire a causa della malattia.

Gli scienziati dell’Imperial College London, che hanno guidato la ricerca, sospettano che la protezione naturale contro il Covid-19 duri dai sei ai 12 mesi.

Ritengono che dopo quel periodo la maggior parte delle persone è esposta nuovamente al contagio.

Tuttavia, gli anticorpi sono solo uno dei numerosi elementi chiave coinvolti nell’immunità.

Lo studio non ha esaminato le cellule T, tipi di globuli bianchi trovati nei sopravvissuti al Covid-19 che svolgono anche un ruolo importante nella prevenzione della reinfezione.

Gli esperti ritengono che il coronavirus uccida circa lo 0,5% di tutti i contagiati, l’equivalente di 1 decesso ogni 200 pazienti.

Ma la malattia rappresenta una minaccia molto più grave per gli anziani rispetto a chi ha meno di 40 anni.

 
(Fonte: Daily Mail)