Coronavirus, italiana cacciata da un supermercato a Londra: “Avete infettato l’Europa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Marzo 2020 13:50 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2020 13:52
Coronavirus, italiana cacciata da un supermercato a Londra: "Avete infettato l'Europa"

Coronavirus, italiana cacciata da un supermercato a Londra: “Avete infettato l’Europa” (gli scaffali vuoti di un market a Londra – foto Blitz quotidiano)

LONDRA – Micaela, italiana che vive a Londra da due anni e mezzo, ha raccontato lo spiacevole inconveniente che le è capitato in un supermercato della Capitale britannica, intervenendo ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici“, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

La ragazza ha raccontato: “E’ successo a Londra, dove abito. Tornavo dal lavoro, ero appena scesa dalla metro e sono entrata in un supermercato per comprare delle cose. Visto che lo Stato inglese non sta prendendo grandi provvedimenti ho scelto di portare la mascherina quando viaggio in metro o nei supermercati particolarmente affollati. Ero in fila per pagare, quello che era davanti a me si è girato e in modo ironico ha detto ‘ah, la tua mascherina cambierà molto’.”

“Il cassiere, che ha sentito, ha iniziato a ridacchiare con lui e ha detto che gli italiani hanno infettato tutta l’Europa – aggiunge -. Non so se parlasse in modo generico o se avesse capito che sono italiana, anche se frequento spesso questo supermercato. A quel punto ho detto la mia opinione, ho detto che non era divertente scherzare su questa cosa, perché in Italia la gente sta morendo e che la situazione è drammatica e triste. Quello della sicurezza ha sentito le mie parole, è venuto verso di me gridando, mi ha detto che non dovevo permettermi di parlare in questo modo, mi ha preso per il braccio e portato all’uscita, dicendomi che me ne sarei dovuta andare immediatamente”.

Micaela è ancora scossa mentre ne parla: “Mi ha preso per il braccio e mentre provavo a replicare mi ha portato all’uscita e mi ha detto di andarmene. Sono tornata a casa, anche se avrei dovuto chiamare la polizia. Non l’ho fatto, è stato un errore. Ma in quel momento volevo solo tornare a casa. Ci si sente male ad essere trattati così. E’ strano. Per la prima volta in due anni e mezzo mi sono sentita vittima di razzismo”.

Sul futuro: “Vorrei tornare in Italia. Ma i voli sono costosissimi. E non è una cosa che si può fare da un giorno all’altro. Vivo da due anni e mezzo qui, sono legata al mio lavoro, mi piace quello che faccio, non vorrei lasciarlo. Ma se la situazione dovesse peggiorare, non avrò scelte. L’opinione pubblica?  Molti inglesi sono d’accordo con il Governo, altri no. Spero che cambino idea, nelle ultime ore si inizia a parlare di provvedimenti di restrizione”. (fonte I LUNATICI)