Coronavirus, a Londra scatta il secondo livello di restrizioni

di Caterina Galloni
Pubblicato il 18 Ottobre 2020 5:30 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2020 17:03
Coronavirus, a Londra scatta il secondo livello di restrizioni

Coronavirus, a Londra scatta il secondo livello di restrizioni (Ansa)

Nel Regno Unito crescono i contagi da coronavirus e a Londra scatta il secondo livello di restrizioni 

A Londra, per contenere il contagio da coronavirus verrà imposto il secondo livello di restrizioni.

A partire da sabato ai londinesi sarà impedito il contatto con altre persone all’interno delle abitazioni private, pub e altri luoghi.  

La socializzazione all’aperto, inclusi pub e giardini privati, sarà comunque consentita nell’ambito della regola del sei.

Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha affermato che ulteriori restrizioni sono “inevitabili”, visti i dati allarmanti dei contagi e delle persone ricoverate.

Imposto il secondo livello di restrizioni anti-Covid, anche nell’Essex, Elmbridge, Barrow a Furness, York, North East Derbyshire, Chesterfield ed Erewash.

Uffici e trasporti pubblici possono rimanere aperti, sebbene l’esortazione del governo sia quella, ove possibile, di lavorare da casa.

La situazione nel Regno Unito

Nel complesso, quasi 30 milioni di persone – circa la metà della popolazione dell’Inghilterra – si troveranno in uno stato di maggiore isolamento.

Tuttavia, i piani per inserire la Greater Manchester e il Lancashire nel livello tre sono bloccati poiché il sindaco Andy Burnham e i leader locali premono per un fondo di emergenza più ampio e minacciano di citare in giudizio.

Il ministro della Sanità, Helen Whately, alla Camera dei Comuni ha detto che “detestava” introdurre nuove misure, ma era “l’unico modo” per salvare vite umane.

Ha aggiunto che a Londra i casi positivi sono “in forte ascesa” e “a meno di non eliminare il virus non potremo tornare all’economia precedente”.

“Prima di migliorare la situazione peggiorerà”, il triste e cupo messaggio del ministro.

(Fonte: Daily Mail)