Coronavirus, epidemiologo Lopalco: “Boris Johnson positivo? Fortuna è cieca, ma il virus ci vede…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Marzo 2020 21:33 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2020 23:43
Coronavirus Lopalco battuta Johnson: Fortuna cieca, virus ci vede

Boris Johnson, premier Gb, è positivo al coronavirus. Lopalco fa battuta: “Fortuna è cieca…” (Foto archivio ANSA)

BARI – Boris Johnson è risultato positivo al coronavirus, scatenando l’ironia degli utenti dei social network e anche di Pierluigi Lopalco. Tra i commenti ironici, anche quello dell’epidemiologo e professore dell’università di Pisa, che ha scritto su Twitter: “La fortuna è cieca ma il virus ci vede benissimo”.

Lopalco, ordinario di igiene all’Università di Pisa e consulente per l’emergenza sanitaria sul coronavirus della Regione Puglia, postando la notizia del premier positivo al Covid-19. Proprio il premier inglese che all’inizio dell’emergenza aveva criticato l’Italia per le misure restrittive e scatenato le reazioni indignate dei suoi elettori dicendo: “Preparatevi a perdere i vostri cari per il coronavirus”.

Johnson era il premier pronto a sacrificare gli anziani in nome di una immunità di gregge, pur di non chiudere e non ammettere l’emergenza. Parole che sono durate poco, dato che poi è stato costretto a smentirsi e a fare un passo indietro davanti alle proteste. 

La battuta di Lopalco non è qualcosa partorito solo dall’epidemiologo, ma da tutti coloro che ben avevano udito le parole orribili di Johnson e la natura fa così il suo corso. A chi gli chiede, sempre sul social, di cancellare il messaggio, definendolo “ignobile uscita”, Lopalco risponde che “è una innocente scemenza parafrasando un famoso detto popolare. Credo che sostituire la parola ‘sfiga’ con ‘virus’ abbia senso in tempi di pandemia. Non ci trovo nulla di scandaloso”.

E così se Johnson non aveva avuto remore a dire, seriamente, che sarebbe stato disposto a far morire i suoi elettori e concittadini, l’ironia del medico viene criticata a tal punto che è stato costretto a chiarirsi: “Chiariamo, sono un medico e non potrei mai gioire della malattia di qualcuno. Ancora una volta il virus ha dimostrato di non guardare in faccia a nessuno. Questo l’unico senso del mio tweet. Non dobbiamo sottovalutare il coronavirus”.

In tempi di pandemia, il riso e l’ironia resta l’unica arma. Il virus ricorda a tutti l’umanità di Johnson. Lui che si reputava “fortunato”, pronto a sacrificare la vita di migliaia di persone, ora è dall’altra parte della barricata. E se la fortuna è cieca, questa positività potrebbe fargli ricordare che lui è una persona, proprio come quelle che era disposto a sacrificare senza lottare.

(Fonte ANSA)