Coronavirus, la seconda ondata coglie l’Olanda impreparata: 8mila casi su 17 milioni di abitanti

di Caterina Galloni
Pubblicato il 25 Ottobre 2020 13:00 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2020 16:31
Coronavirus, la seconda ondata coglie l'Olanda impreparata: 8mila casi su 17 milioni di abitanti

Coronavirus, la seconda ondata coglie l’Olanda impreparata: 8mila casi su 17 milioni di abitanti (Ansa)

La seconda ondata di coronavirus sta cogliendo impreparata l’Olanda: con solo 17 milioni di abitanti ha registrato 8mila nuovi casi

L’Olanda sta subendo impreparata e attonita la seconda ondata di coronavirus, quella autunnale. Registra circa 8 mila nuovi casi al giorno, quasi come l’Italia. Ma con 17 milioni di abitanti è meno di un terzo di noi.

“I Paesi Bassi si stanno chiedendo come siano stati intrappolati nella pandemia. Probabilmente ciò ha a che fare con le peculiarità, la liberalità e la disinvoltura del paese. Ma purtroppo anche con il fallimento politico”.

La riflessione è del giornalista tedesco Thomas Kirchner della  Suddeutsche Zeitung di Monaco.

Forse l’Olanda non è proprio in Paese con il più alto tasso di diffusione al mondo, scrive Kirchner, ma “l’Europa è ai primi posti. Sta andando decisamente male”.

Circa 8.000 contagi al giorno, tanto quanto in Germania, che più del quadruplo degli abitanti.

Mancano le terapie intensive

Anche in questo caso i letti di terapia intensiva sono troppo pochi, poiché in primavera i pazienti che necessitavano di ventilazione meccanica dovevano essere ricoverati nel Nord Reno-Westfalia.

Nei Paesi Bassi non è stato ritenuto necessario aumentare il numero di 1.800 posti letto – ce ne sono 6.000 nella NRW altrettanto grande.

L’app di rilevamento è stata appena lanciata. E la mascherina per il viso? E’ da poco che è stato consigliato di indossarla negli spazi pubblici e il messaggio del governo è che non serve.

Si sta diffondendo un leggero pentimento, in netto contrasto con l’orgoglio dimostrativo e la nonchalance che gli olandesi hanno mostrato nei primi mesi della pandemia.

La questione poteva essere risolta con misure meno rigorose. Non c’era da aspettarsi di più dagli olandesi amanti della libertà.

Di conseguenza, il primo ministro Mark Rutte aveva parlato di un lockdown “intelligente”, ed era stato un colpo per i paesi vicini che ritenevano di dover combattere il virus con misure pesanti.

Il paese è sopravvissuto alla prima ondata di virus e quando i numeri sono diminuiti in estate, la fiducia è aumentata.

Ma ora che i Paesi Bassi, come il Belgio, potrebbero essere colpiti da uno “tsunami”, nascono delle domande.

Come possono essere spiegati, chiede Kirchner, gli alti valori e il fallimento della strategia? (Fonte: sueddeutsche.de)