Coronavirus Regno Unito, durante la prima ondata migliaia di pazienti morti dopo essere stati contagiati in ospedale

di Caterina Galloni
Pubblicato il 15 Novembre 2020 11:00 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2020 16:42
Coronavirus Regno Unito, durante la prima ondata migliaia di pazienti morti dopo essere stati contagiati in ospedale

Coronavirus Regno Unito, durante la prima ondata migliaia di pazienti morti dopo essere stati contagiati in ospedale (foto d’archivio Ansa)

Nel Regno Unito, migliaia di pazienti sono morti di coronavirus ma il contagio sarebbe avvenuto all’interno degli ospedali, anche tra staff e malati.

Migliaia di pazienti sarebbero morti di coronavirus dopo averlo contratto negli ospedali del Regno Unito dove erano ricoverati. E’ quanto emerge da un’inchiesta del Mail on Sunday e la tragedia sarebbe ancora in atto.

Durante la prima ondata della pandemia, i pazienti ricoverati in ospedale per malattie non correlate a Covid sono stati contagiati mentre erano in un reparto non Covid e in seguito sono deceduti.

Secondo i dati rilasciati al Mail, ai sensi del Freedom of Information Act, i contagi contratti in ospedale durante la prima ondata hanno comportato almeno un decesso su dieci per Covid.

Più di 100 ospedali del SSN hanno risposto alla richiesta di dati, fornendo un quadro più chiaro dei focolai nei nosocomi del Regno Unito.

Sebbene le cifre si riferiscano a tutti i decessi per Covid dal 1 marzo al 31 agosto, gli esperti chiedono un’azione urgente per proteggere il pubblico poiché sembra che il problema sia ancora “in corso”.

Alcuni sostengono che parte della responsabilità è da attribuire ai pessimi protocolli di controllo delle infezioni ospedaliere e al personale che diffonde il virus allo stesso staff e poi ai pazienti.

Diffusione virus avvenuta negli ospedali

Una fonte ha confermato che i pazienti con Covid erano segregati ma medici, infermieri e addetti alle pulizie si sarebbero spostati nei reparti e si sarebbero incontrati.

“La diffusione negli ospedali non avviene solo tra i pazienti, ma tra il personale e i pazienti e tra lo stesso personale sanitario”.

Nei reparti, il personale si radunava intorno alle postazioni degli infermieri, si toglievano le mascherine mentre guardavano gli appunti o utilizzano gli stessi computer, dopo i turni si incontravano negli uffici e condividevano gli snack.

Tuttavia gli scienziati incaricati di arginare le epidemie ospedaliere affermano che se i primi giorni della pandemia i casi di contagio Covid-19 contratti in ospedale “erano un grave problema” ora sostengono che i nosocomi siano “assolutamente sicuri”.

Il Daily Mail, scrive che i report di questa settimana mostrano che mentre il Regno Unito è colpito da una seconda ondata, i tassi di infezioni contratte in ospedale stanno nuovamente aumentando. (Fonte: Daily Mail)