Coronavirus seconda ondata, lo studio inglese: più morti e più tempi di recupero

di Caterina Galloni
Pubblicato il 1 Novembre 2020 16:50 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2020 20:51
Coronavirus seconda ondata, lo studio inglese: più morti e più tempi di recupero

Palermo, infermiera stremata dal turno che dorme sul volante: la foto simbolo della seconda ondata (foto Ansa)

La seconda ondata di coronavirus potrebbe essere più mortale della prima e con una fase più lunga di discesa dal picco.

A fare le proiezioni sulla seconda ondata coronavirus è il Gruppo Scientifico di Consulenza per le Emergenze (Sage) del governo britannico. Downing Street, osserva il Sun, sta presumibilmente partendo dal presupposto che il bilancio delle vittime durante la seconda ondata di questo inverno sarà peggiore di quello sperimentato in primavera.

Il tasso di mortalità dovrebbe raggiungere il picco a un numero complessivo inferiore rispetto a quanto visto all’inizio del 2020. Tuttavia, i decessi rimarranno allo stesso livello per settimane o addirittura mesi.

Se l’analisi della seconda ondata è corretta, significherà che il bilancio delle vittime del coronavirus potrebbe rimanere stabile più a lungo di quanto non sia stato a marzo e aprile.

Le parole degli scienziati

Gli scienziati sostengono che entro metà dicembre tutta l’Inghilterra dovrà essere soggetta a severe restrizioni Covid di terzo livello. Il che delude le speranze di Boris Johnson mirate a una tregua natalizia.

Una fonte ha detto al Telegraph:”Questa volta sta andando peggio, ci sono più decessi.

La proiezione è stata consegnata al Primo Ministro, e ora è sottoposto a molte pressioni per un nuovo lockdown”.

L’analisi dello Scientific Advisory Group for Emergencies (Sage) ha indotto i consulenti governativi a spingere Boris Johnson ad adottare misure più drastiche così da controllare il virus. (Fonte: Sun)