Coronavirus in Spagna, un vigile del fuoco: “L’85% degli interventi per aprire case di persone morte sole”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Aprile 2020 14:04 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2020 14:04
Coronavirus in Spagna, un vigile del fuoco: "L'85% degli interventi per aprire case di persone morte sole"

Coronavirus in Spagna, un vigile del fuoco: “L’85% degli interventi per aprire case di persone morte sole” (Foto Ansa)

MADRID  –  “Non ci sono più incidenti, non ci sono più infortuni, l’85% dei nostri interventi è per aprire le porte delle case dopo le persone muoiono sole”: a parlare così è Josè, un vigile del fuoco spagnolo che lavora a Madrid, focolaio dell’epidemia di coronavirus in Spagna.

José è assegnato al Parque 2 del comune di Madrid, vicino a Plaza de Manuel Becerra, e ha visto coma la pandemia ha cambiato la vita della città.

“Ci sono persone che sono sole, non sono ricoverate in ospedale, chiamano al telefono e viene detto loro di rimanere a casa e non fanno il test. Finiscono per morire senza cure”, si lamenta José, che racconta che in un giorno solo hanno fatto 20 interventi legati a decessi per coronavirus.

I vigili del fuoco vengono allertati dalle chiamate dei familiari preoccupati per la mancata risposta alle telefonate o dai vicini che lamentano il cattivo odore proveniente dall’appartamento.

“Non c’è mai stata una crisi simile a questa, è la più grande rottura nella vita delle persone. Forse solo la guerra è simile a ciò che stiamo vivendo”, commenta.

Coronavirus, i contagi in Spagna

In Spagna le vittime del coronavirus ad oggi sono 13.055, ma stanno diminuendo: i morti registrati domenica 5 aprile sono 637, in calo per il quarto giorno consecutivo. 

Il ministero della salute ha dichiarato che il numero, il più basso in 13 giorni, ha portato il totale dei morti a 13.055, secondo solo all’Italia. Anche il numero di nuove infezioni ha rallentato, aumentando del 3,3 per cento a 135.032, in calo rispetto al 4,8 per cento del giorno prima.

In tutta Europa i morti per Covid-19 sono oltre 50mila, secondo un conteggio fatto dall’Afp. L’85 per cento delle vittime si registra in Italia, Spagna, Francia e Regno Unito.

Con un totale di 50.209 morti (su 675.580 casi), l’Europa è il continente più colpito dalla pandemia. Con 15.877 e 13.055 morti rispettivamente, l’Italia e la Spagna sono i Paesi più colpiti al mondo. La Francia conta 8.078 morti mentre il Regno Unito ha registrato 4.934 decessi. (Fonti: Ansa, Agi)