Coronavirus in Italia, stampa inglese: “Medici di Codogno hanno sbagliato”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 29 Febbraio 2020 14:19 | Ultimo aggiornamento: 29 Febbraio 2020 14:19
Coronavirus, stampa inglese contro i medici di Codogno

Coronavirus, stampa inglese contro i medici di Codogno (Foto archivio ANSA)

ROMA – Coronavirus in Italia, secondo il punto di vista dei tabloid britannici che hanno avviato una durissima campagna contro il nostro Paese, il modo in cui ha affrontato e affronta l’emergenza.  Il Daily Mail parla del 38enne Mattia, definito il super-contagiatore di Codogno, che ha trasmesso il virus alla moglie incinta, due medici, una donna anziana poi deceduta e almeno altre nove persone, ma in ospedale inizialmente non è stato sottoposto al test.

Prima che gli venisse diagnosticato il coronavirus, scrive il Daily Mail, è tornato per tre volte in ospedale con sintomi simil-influenzali: gli erano stati prescritti del farmaci ed era stato rispedito a casa contagiando così altre persone. I medici ritenevano che non essendo stato in Cina non avesse potuto contrarre il Coronarivus.

Il 14 febbraio, il 38enne aveva detto di non sentirsi bene ma il virus è stato diagnosticato il 20 febbraio, sei giorni dopo, momento in cui ha sviluppato la polmonite. A quel punto l’aveva già trasmesso a 13 persone, tra cui la moglie Valentina, un’amica con cui andava a fare jogging, due medici, il medico di famiglia, tre anziani e una donna di 77 anni che a causa del virus è deceduta.

Nonostante non fosse stato in Cina, scrive il tabloid britannico, le linee guida di emergenza per la salute pubblica introdotte a fine di gennaio indicano che Mattia avrebbe dovuto essere sottoposto a controlli, isolato e, a causa dei suoi sintomi, curato come un potenziale caso di coronavirus. Ricoverato d’urgenza in ospedale, la moglie aveva ricordato che poteva essere stato in contatto con amico cinese.

Conte, osserva il Daily Mail, ha puntato il dito contro l’ospedale per l’esplosione di 450 nuovi casi e 12 nuovi decessi e ora il virus si è diffuso in 17 nazioni europee. Nel frattempo i PM indagando sugli ospedali della Lombardia per capire se le “manchevolezze” hanno permesso al virus di diffondersi rapidamente.

Molti paesi, scrive il Daily Mail, hanno consigliato ai loro cittadini di non venire in Italia e gli albergatori hanno segnalato un’ondata di disdette mettendo a rischio l’industria turistica locale. Il quotidiano britannico evidenzia che migliaia di famiglie britanniche la scorsa settimana sono entrate in Italia durante le vacanze scolastiche e mancano solo cinque settimane a quelle di Pasqua, momento in cui in tanti si concedono un viaggio.

Fonte: Daily Mail