Coronavirus, la Svezia cambia strategia per fermare la diffusione della pandemia

di Caterina Galloni
Pubblicato il 25 Settembre 2020 6:00 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2020 17:18
Coronavirus, la Svezia cambia strategia per fermare la diffusione della pandemia

Coronavirus, la Svezia cambia strategia per fermare la diffusione della pandemia (Ansa)

La Svezia cambia strategia per arginare la nuova ondata della pandemia da coronavirus. Allo studio l’introduzione di restrizioni localizzate

Per arginare la diffusione della pandemia di coronavirus, la Svezia cambia strategia. Anders Tegnell, capo epidemiologo del Paese, ha affermato che a Stoccolma con il peggioramento dei casi positivi sta prendendo in considerazione l’introduzione di restrizioni localizzate.

Tegnell, sostenitore dell’immunità del gregge dal coronavirus e del metodo svedese basato sul rapporto di fiducia tra cittadinanza e istituzioni, ha spiegato al quotidiano Dagens Nyheter: “Stiamo pensando a restrizioni abbastanza brevi, per bloccare la diffusione dell’infezione ci vorranno forse due o tre settimane al massimo.

“Le restrizioni saranno localizzate. Potrebbero riguardare un singolo luogo di lavoro o un distretto cittadino. Ovunque ci sia diffusione del virus e si pensi che le restrizioni che potrebbero bloccarla”.

La strategia svedese

Il cambiamento potrebbe spingere i detrattori della strategia svedese a pensare di aver preso una rivincita ma il tasso di infezione del paese (28 su 100.000) è ancora molto inferiore a quello, ad esempio, del Regno Unito (69 su 100.000).

La strategia svedese che enfatizza la responsabilità personale e non il lockdown per rallentare il virus ha sollevato feroci critiche mentre in primavera aumentavano i decessi.

Durante l’estate i contagi sono diminuiti in modo significativo e non c’è stato il forte aumento osservato questo mese in Spagna, Francia e Gran Bretagna questo mese.

La Svezia attualmente sta registrando in media meno di 200 nuovi casi positivi al giorno. Una cifra che è scesa, dunque, dai circa 250 della scorsa settimana.

Durante il picco della crisi a giugno, per fare un confronto, il paese registrava circa 1.000 infezioni al giorno.

Nel mese di settembre, la Svezia ha registrato solo 31 decessi e d luglio il totale giornaliero è rimasto in cifre singole.

Queste cifre vanno a sostegno delle affermazioni secondo cui la Svezia, attraverso la sua controversa politica, potrebbe aver raggiunto una qualche forma di immunità di gregge.

Aumento di casi

Tuttavia, la Svezia registra un leggero aumento dei casi. The Local riporta che il tasso di positività al test – il numero di tamponi che tornano positivi – è balzato dall’1,3% al 2,2%. La media nazionale si aggira intorno all’1,5%.

Il tasso di positività del test è un segnale che un focolaio è in crescita, a condizione che il numero di tamponi effettuati rimanga lo stesso.

L’aumento di nuovi casi di coronavirus non può essere spiegato solo da un aumento dei test, come ha affermato l’Agenzia di sanità pubblica.

Al culmine della crisi, Stoccolma registrava circa 240 casi al giorno. Il numero è sceso al di sotto di 100 all’inizio di luglio, ma ora ha iniziato a salire a una media di circa 44, rispetto ai 30 di due settimane fa.

I dati mostrano che la contea di Skåne – al confine con la Danimarca e una regione che ha metà della popolazione di Stoccolma – registra la maggior parte dei casi quotidiani.

Nel corso della conferenza stampa Tegnell ha dichiarato: “La media mobile è leggermente aumentata. Non ha ancora avuto un impatto sull’assistenza sanitaria.

“Il numero di nuovi casi in terapia intensiva è molto basso quanto i casi di decesso”. (Fonte: The Daily Mail)