Coronavirus, telefonia mobile in tilt in GB: le proteste di chi sta lavorando da casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Marzo 2020 14:34 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2020 14:34
Coronavirus, Ansa

Coronavirus, telefonia mobile in tilt in GB: le proteste di chi sta lavorando da casa (foto Ansa)

ROMA – Tutti i maggiori network di telefonia mobile nel Regno Unito hanno avuto problemi questa mattina, quindi martedì 17 marzo, rendendo difficile, molto difficile, lo smart working, il lavoro da casa.

Sono arrivate segnalazioni di problemi con i maggiori operatori: da O2, a Voldafone, passando per 3, Virgin, EE, Tesco Mobile e BT. Gli utenti si sono rivolti a Twitter e ai vari profili delle aziende per protestare, data l’accresciuta necessità di poter essere collegati al mondo esterno non solo per lavorare in smart working ma anche per comunicare con medici e personale sanitario in caso di contagio.

Coronavirus, la situazione in Gran Bretagna.

La stretta annunciata ieri da Boris Johnson anche in Gran Bretagna nella lotta al coronavirus si sta trasformando in queste ore da raccomandazioni in realtà. Le indicazioni – per ora verbali – date dal premier alla popolazione si stanno traducendo in chiusure a raffica di luoghi di ritrovo: teatri, musei e tutti cinema di mega catene come Cineworld o Picturehous. Semivuoti anche molti pub e ristoranti, fra i cui esercenti c’è chi lamenta la mancanza di un ordine formale di chiusura del governo come un ostacolo alla possibilità di chiedere rimborsi alle assicurazioni. Mentre scuole e università restano per ora fuori dalle restrizioni, ma in parte hanno iniziato a chiudere da giorni o a passare alle lezioni via internet. Organizzazioni di insegnanti fanno da parte loro pressione sul governo per una decisione generale di chiusura che equipari tutti gli istituti. Nuovi provvedimenti sono del resto attesi dal premier nel pomeriggio, nella conferenza stampa diventata quotidiana. E dal mondo dei trasporti sale pure l’ipotesi di un blocco degli aeroporti del Regno, sebbene fra “alcune settimane”.

Fonte: Ansa, Agi.